(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - BOSCAINI (FI): "NORMA IMPUTABILITA' MINORI NECESSARIA. MA C'E' TROPPO LASSISMO EDUCATIVO E CULTURALE. SI INSEGNI EDUCAZIONE CIVICA NELLE SCUOLE, LA LEGGE C'E'"
Roma 30 luglio '26 . La deputata di Forza Italia Paola Boscaini esprime solidarietà al sindaco di Bosco Chiesanuova (Verona) Claudio Melotti e al titolare del bar aggrediti l'altra sera da dei minori proprio nel Comune della Lessinia.
"Il fenomeno di criminalità o devianza minorile è sempre più diffuso – dice Boscaini – Giusto e necessario quindi il nuovo disegno di legge all'esame del Parlamento che rende imputabili anche i giovani già dai 14 anni con sanzioni anche per i genitori. Ma poi, quando il testo sarà legge, serve che la magistratura lo applichi". Boscaini aggiunge: "Chiaramente questa degenerazione sociale non si risolve solo con le leggi, è un problema culturale, manca l'educazione a tutti i livelli, manca il principio di autorità nelle famiglie e nella scuola. I ragazzi hanno meno riferimenti, c'è troppo lassismo e qualunquismo. Questo vale anche per i ragazzi italiani perché la violenza minorile non è solo dei figli di immigrati. Ritengo che questo triste risultato sia dovuto a decenni di lassismo nel rispetto delle regole. C'è poi sicuramente il problema della poca integrazione nel nostro tessuto delle seconde generazioni di immigrati, ma non è solo questo. Infine, alcuni magistrati non sempre applicano le leggi con la giusta severità". Come intervenire? Per Boscaini occorre sia "prevenzione sociale, educazione, cultura" che "leggi, certezza della pena e severità nel condannare chi delinque". "È stata introdotta l'educazione civica a scuola, ma non sempre viene insegnata, quella è utilissima" ricorda la parlamentare. Che sottolinea: "Purtroppo anche nella scuola talvolta c'è difficoltà a educare, perché si temono le rimostranze dei genitori. La mancanza di senso del dovere e del rispetto tra persone si è trascinato per anni e su questo bisogna riflettere perché ora il recupero, se ci sarà, sarà lento". Quindi "sì a nuove leggi restrittive anche a partire dai 14 anni" chiosa Boscaini, che però esorta "a un profondo cambiamento nel senso civico da parte degli adulti per educare i più giovani".