(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - L’Iran conferma di essere impegnato nei negoziati diplomatici. Tuttavia, Teheran non si fida degli Stati Uniti. Il motivo principale è la continua rinnegazione degli impegni da parte di Washington.
La presa di posizione ufficiale arriva dall’ambasciatore iraniano in Cina, Abdolreza Rahmani Fazli. Il diplomatico ha parlato martedì durante una conferenza stampa nella sede di Pechino, di fronte a decine di giornalisti dei media cinesi.
La risposta di Teheran agli attacchi
Nel suo intervento, l’ambasciatore ha spiegato la linea ufficiale del governo iraniano riguardo al conflitto:
- Difesa e reciprocità: L’Iran ha ribadito di essersi difeso fin dall’inizio contro gli attacchi statunitensi. Secondo Teheran, ogni volta che Washington fermerà le sue azioni aggressive, l’Iran interromperà le proprie contromisure in cambio.
- Le condizioni per la diplomazia: Teheran accetta il dialogo in modo indipendente ed equo. Tuttavia, pone tre paletti rigidi: niente minacce, zero pressioni e nessuna presenza di forze militari o bombardamenti.
Il problema della fiducia e i precedenti storici
La sfiducia nei confronti della Casa Bianca non è casuale. L’ambasciatore ha ricordato le esperienze negative vissute, soprattutto nel corso dell’ultimo anno.
In particolare, il rappresentante di Teheran ha citato la mancanza di impegno degli Stati Uniti riguardo al memorandum d’intesa di Islamabad. A causa di questa violazione dei patti, l’Iran ribadisce di non avere alcuna fiducia nella controparte americana.
Gli sforzi internazionali e il ruolo della Cina
Nonostante le tensioni, diversi attori globali e regionali si stanno mobilitando per fermare la guerra. Tra questi figurano i paesi del Golfo Persico, la Russia, il Pakistan e alcune nazioni europee. Tutti guardano con preoccupazione alle pesanti conseguenze economiche e di sicurezza della crisi.
Un ruolo centrale viene attribuito a Pechino. L’ambasciatore ha sottolineato che la Cina punta da sempre sulla riduzione delle tensioni, sulla sicurezza collettiva e sullo sviluppo strategico nella regione del Golfo.
“Crediamo che la Cina possa svolgere un ruolo sia diretto che indiretto nello stabilire la pace, la sicurezza e la cooperazione collettiva”, ha affermato Rahmani Fazli.
In chiusura, Teheran ha espresso profondo apprezzamento per il lavoro prezioso svolto dalla Cina a sostegno della pace regionale, sia dentro il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sia a livello diplomatico generale.
