(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Nuova decisione diplomatica nel quadrante mediorientale. Il Primo Ministro iracheno, Ali al-Zaidi, ha deciso di rinviare la visita ufficiale in Arabia Saudita programmata per la giornata di domani, giovedì 30 luglio. La notizia del rinvio è stata diffusa inizialmente dall’emittente saudita Al Arabiya, sebbene da Baghdad non sia ancora giunta una conferma ufficiale sui motivi formali dello slittamento.
La reazione diplomatica dopo i raid della notte
La decisione del capo del governo di Baghdad giunge poche ore dopo la convocazione d’urgenza del Consiglio ministeriale per la sicurezza nazionale iracheno. Al-Zaidi, in qualità di comandante in capo delle forze armate, ha riunito il comitato straordinario per rispondere ai pesanti bombardamenti aerei congiunti condotti all’alba dalle forze statunitensi e dalla Royal Saudi Air Force. I raid alleati hanno colpito i presidi delle milizie filoiraniane del PMF in sette diverse province, causando almeno 20 morti e 32 feriti.
Il braccio di ferro sulla legittimità militare
L’annullamento del viaggio di Stato congela i rapporti bilaterali in un momento di estrema tensione strategica. Nelle scorse ore, infatti, Riyadh ha rivendicato i bombardamenti in Iraq citando l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite sul diritto all’autodifesa, giustificando l’azione come risposta ai droni lanciati contro i propri terminal petroliferi. Di contro, la cancellazione del vertice da parte di al-Zaidi segnala la volontà del governo iracheno di condannare fermamente quella che viene percepita come una palese violazione della propria sovranità nazionale.
