(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - *Il Consiglio regionale approva il Documento economico di finanza regionale
e altri provvedimenti. Conti in ordine, più equità e investimenti per il
futuro*
*Leo: "Approvati in Consiglio i pilastri della programmazione economica
della Regione per avviare lavoro per la Puglia del futuro"*
"Esprimo soddisfazione per il voto unanime dell'Aula su gran parte dei
provvedimenti che hanno contribuito a costruire, oggi, una Regione che
coniuga rigore finanziario, giustizia sociale e capacità di investire sul
futuro". Sono le parole dell'assessore al Bilancio e Personale, *Sebastiano
Leo*, al termine del Consiglio Regionale. È questa la visione politica che
emerge dai quattro provvedimenti approvati dal Consiglio regionale, che
rappresentano i pilastri della nuova strategia economica e finanziaria
della Puglia.
"Quando si parla di bilancio, si pensa spesso che sia solo una questione di
numeri da far quadrare. Ma non è così. Dietro quei numeri ci sono scelte
politiche, priorità e responsabilità che riguardano la vita quotidiana di
ciascuno di noi – sottolinea l'assessore *Leo* -. Oggi, grazie anche al
senso di responsabilità che muove maggioranza e opposizione, sono stati
approvati quattro punti strategici della Regione Puglia".
*Il primo intervento riguarda la riforma della gestione della tassa
automobilistica regionale.* *Con il Disegno di legge n. 114* la Regione
introduce una definizione agevolata dei debiti sul bollo auto, offrendo ai
cittadini e alle imprese in difficoltà la possibilità di regolarizzare la
propria posizione pagando il solo tributo, senza sanzioni e interessi.
"Non un condono, ma un atto di responsabilità che distingue chi vuole
mettersi in regola da chi continua a sottrarsi ai propri doveri fiscali",
spiega l'assessore *Leo.*
Parallelamente, viene istituito un Fondo dedicato al rafforzamento degli
strumenti di contrasto all'evasione, finanziato con una quota delle somme
recuperate, per dotare l'amministrazione di tecnologie, banche dati e
competenze sempre più efficaci. L'obiettivo è rafforzare il rapporto di
fiducia tra cittadini e istituzioni, garantendo maggiore equità nel sistema
fiscale regionale.
*Il secondo provvedimento (DDL n.118) segna un passaggio storico per i
conti della Regione. Grazie alla ratifica della variazione di bilancio*
definitivamente *cancellati
oltre 462 milioni di euro di debiti storici derivanti dalle anticipazioni
di liquidità.*
Per cittadini e imprese non vi saranno maggiori oneri: la Regione
continuerà a sostenere lo stesso contributo annuale già previsto, ma con un
bilancio più trasparente, più semplice e più solido. Un'operazione che
libera la gestione finanziaria da un'eredità del passato e rafforza la
credibilità dell'istituzione.
"Abbiamo ratificato la cancellazione di oltre 462 milioni di euro di debiti
storici verso lo Stato, trasformati in contributi annuali senza nuovi oneri
per i cittadini – afferma *Leo* –. È un'operazione che rende il bilancio
regionale più snello e trasparente, rafforza la fiducia nelle istituzioni e
libera capacità di investimento per il futuro."
*Con il Disegno di legge n. 121 la politica di rigore si traduce
immediatamente in investimenti*. Grazie al recupero di risorse derivanti
dall'efficientamento della macchina amministrativa e dalla
razionalizzazione della spesa, vengono finanziati interventi strategici per
il sistema universitario, la ricerca, la cultura e lo sport.
Nell'ambito di una gestione più efficiente della spesa pubblica, il
Consiglio regionale verserà al bilancio regionale una quota della parte
disponibile del proprio risultato di amministrazione pari a *35 milioni di
euro*.
"Il recupero di queste risorse dai cosiddetti costi della politica – spiega
l'assessore *Leo* – ci consente di regolarizzare alcune partite finanziarie
pregresse relative alla gestione del disavanzo sanitario e di reimpiegare
una parte di queste disponibilità per coprire nuove esigenze di spesa
individuate dalla Giunta. È la dimostrazione che una buona amministrazione
può trasformare l'efficienza in nuove opportunità per i cittadini".
Le risorse recuperate vengono destinate a interventi strategici per la
crescita della comunità pugliese. La Regione consolida con *finanziamenti
mila euro all'anno la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici* e
importanti collaborazioni scientifiche internazionali, incrementa di *1,2
milioni di euro il Fondo Cultura e destina ulteriori 800 mila euro alle
politiche sportive.*
"Investire in università, ricerca e cultura significa investire nel futuro
della nostra comunità – sottolinea *Leo* –. Significa sostenere i giovani,
valorizzare le competenze, rafforzare l'attrattività dei territori e creare
le condizioni per uno sviluppo duraturo della Puglia."
*Il quarto pilastro è rappresentato dall'approvazione del Documento di
legislatura* e il principale strumento di programmazione strategica della
Giunta guidata dal presidente *Antonio Decaro*.
Il DEFR traduce gli impegni assunti con i cittadini in una visione di
governo fondata su cinque assi strategici: guidare la transizione
economica, ecologica e digitale; prendersi cura delle persone rafforzando
sanità, welfare e politiche abitative; ricostruire il rapporto di fiducia
tra istituzioni e cittadini attraverso investimenti nella scuola, nella
cultura e nella partecipazione; creare reti materiali e immateriali per
rendere la Puglia più connessa e competitiva; tutelare il territorio con
una nuova stagione di rigenerazione urbana, difesa dell'ambiente e
adattamento ai cambiamenti climatici.
Il documento individua alcune priorità che caratterizzeranno l'azione
amministrativa dei prossimi anni: il sostegno alla ricerca e
all'innovazione per creare occupazione qualificata, la valorizzazione delle
filiere produttive pugliesi, la transizione industriale di Taranto, il
rafforzamento della medicina territoriale e della telemedicina, il
potenziamento delle infrastrutture idriche e dei trasporti, la
digitalizzazione della pubblica amministrazione e una gestione sempre più
sostenibile del ciclo dei rifiuti.
Il valore politico del DEFR risiede proprio nella capacità di tenere
insieme sviluppo economico e coesione sociale. In un contesto
caratterizzato dai nuovi vincoli della governance economica europea e dalla
necessità di mantenere il pieno equilibrio dei conti pubblici, la Regione
sceglie di non limitarsi alla gestione dell'ordinario, ma di costruire un
modello di sviluppo capace di affrontare le grandi trasformazioni
economiche, demografiche e ambientali.
Una programmazione che punta a ridurre i divari territoriali, valorizzare
il capitale umano, attrarre investimenti e trattenere competenze, senza
rinunciare al principio di equità che deve guidare ogni politica pubblica.
della nuova Giunta regionale, fondate su cinque assi strategici:
transizione, inclusione, fiducia, reti e tutela del territorio – afferma
*Leo* –. Una visione che punta su innovazione, coesione sociale,
sostenibilità ambientale ed efficienza amministrativa. Una Regione che
mette in sicurezza i propri conti, rafforza il contrasto all'evasione
fiscale, alleggerisce il peso delle eredità finanziarie del passato e
trasforma le risorse recuperate in investimenti per la formazione, la
ricerca, la cultura, lo sport, i servizi e lo sviluppo dei territori. La
solidità finanziaria raggiunta dalla Regione diventa così uno strumento
concreto di crescita. Le risorse recuperate attraverso una maggiore
efficienza amministrativa e una gestione più rigorosa della spesa vengono
restituite alla comunità attraverso interventi capaci di rafforzare il
capitale umano, sostenere la conoscenza e aumentare la competitività della
Puglia. È questa l'idea di bilancio che abbiamo perseguito – conclude
l'assessore *Leo* –: un bilancio che non si limita a certificare la
solidità dei conti, ma che diventa uno strumento di sviluppo. Il rigore dei
conti non è un fine, ma il presupposto per garantire maggiori diritti, più
servizi e nuove opportunità. Ogni euro recuperato viene restituito ai
cittadini sotto forma di investimenti nell'università, nella ricerca, nella
cultura, nello sport e nei servizi".
"È una soddisfazione per me, come assessore al Bilancio, ma soprattutto
come uomo di questa Regione – conclude *Leo* –. Amministrare bene significa
trasformare i numeri in opportunità, dare stabilità ai conti e costruire,
ogni giorno, una Puglia più forte, più moderna e più vicina ai cittadini."
L'assessore ha infine rivolto un sincero ringraziamento agli uffici
dell'assessorato al Bilancio della Regione, "che con competenza, attenzione
e dedizione lavorano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori. Gran parte
di ciò che accade nella nostra Regione nasce proprio dal loro lavoro
quotidiano", e a tutte le forze politiche del Consiglio regionale, di
maggioranza e di opposizione, "che hanno dimostrato senso delle
istituzioni, facendo prevalere il bene comune sulle legittime differenze di
posizione. È un esempio di buona politica, quella che sa confrontarsi e
trovare soluzioni nell'interesse dei cittadini".