(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2026 - L’ex sindaco di Pristina, Shpend Ahmeti, è stato condannato a due anni di reclusione e al pagamento di una multa di 5.000 euro per falsa dichiarazione patrimoniale. Il tribunale ha tuttavia respinto la richiesta della procura di confiscare 172.600 euro ritenuti non dichiarati.
Durante l’udienza del giorno precedente, Ahmeti si è dichiarato non colpevole, sostenendo che la somma contestata proveniva da un assegno di mantenimento familiare. L’ex primo cittadino ha inoltre affermato che l’Agenzia per la prevenzione della corruzione aveva già verificato più volte le sue dichiarazioni patrimoniali senza rilevare irregolarità.
La sentenza riporta l’attenzione sul tema della trasparenza patrimoniale dei funzionari pubblici in Kosovo e sull’efficacia delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Nonostante la condanna inflitta ad Ahmeti, finora nessun funzionario pubblico è stato effettivamente incarcerato per violazioni legate alla dichiarazione dei beni. Nella maggior parte dei casi, infatti, le sanzioni si sono limitate a multe di importo contenuto.
Un esempio risale alla fine del 2022, quando il Tribunale di Pristina ha condannato la Ministra dell’Industria, dell’Imprenditoria e del Commercio, Rozeta Hajdari, al pagamento di una multa di 700 euro per non aver rispettato il termine previsto dalla legge per la dichiarazione patrimoniale relativa al 2020.