(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - "'Bisogna aver visto' è il titolo dell'iniziativa che il Partito Democratico porterà avanti anche quest'anno per entrare nelle carceri italiane e verificare direttamente una situazione che continua a rappresentare una grave emergenza umanitaria".
Lo annuncia Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico e deputata Pd. "Dal 24 al 31 luglio parlamentari del Pd di Camera, Senato e Parlamento europeo, insieme alle articolazioni territoriali del partito e agli amministratori locali, visiteranno gli istituti penitenziari di tutto il territorio nazionale per incontrare detenuti, agenti di polizia penitenziaria, educatori, personale sanitario e operatori. Il sovraffollamento, la carenza di organici, le difficoltà legate alla salute mentale e alle dipendenze continuano a rendere drammatica la situazione delle carceri italiane. 'Bisogna aver visto' nasce dalla necessità di conoscere la realtà concreta degli istituti prima di assumere decisioni e di riportare al centro dell'agenda politica un'emergenza che non può più essere ignorata. Al termine delle visite ispettive verranno raccolti tutti gli elementi emersi che verranno tradotti in iniziative parlamentari per sollecitare il Ministero della giustizia affinché ponga attenzione al tema . Quello che vedremo nelle carceri diventerà quindi parte del nostro lavoro istituzionale e delle proposte per superare una situazione ormai insostenibile. Il governo continua a occuparsi delle carceri solo a parole. Nei fatti, davanti al sovraffollamento e alle condizioni difficili degli istituti, non ha messo in campo risposte adeguate. Anzi, ha scelto prevalentemente la strada dell'inasprimento delle pene, senza affrontare le cause strutturali dell'emergenza. Bisogna aver visto' significa proprio questo: guardare la realtà, ascoltare chi vive ogni giorno il carcere e poi agire. Il Partito Democratico continuerà a farlo, perché garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose negli istituti penitenziari significa difendere la Costituzione e la dignità delle persone".
Roma, 23 luglio 2026