(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - "Il carcere della Dozza vive una situazione critica, che non degenera solo grazie allo straordinario impegno della polizia penitenziaria, degli educatori, della direzione e delle associazioni di volontariato". Lo dichiara Virginio Merola, deputato del Partito Democratico, dopo una visita all'istituto penitenziario di Bologna.
"Oggi alla Dozza ci sono oltre 800 detenuti a fronte di una capienza di circa 470 posti. Mancano almeno cento agenti di polizia penitenziaria, gli educatori sono del tutto insufficienti perché calcolati sulla capienza teorica e non sulle presenze reali, mentre le sezioni psichiatriche e l'alto numero di detenuti tossicodipendenti rendono la situazione sempre più difficile. Le strutture necessitano inoltre di un intervento straordinario di manutenzione."
"Ho appreso dell'ipotesi di ampliare la capienza con nuovi moduli, ma sarebbe un errore costruire nuovi spazi senza mettere prima in sicurezza gli impianti e riqualificare l'esistente. Serve un progetto complessivo, non interventi parziali."
"Il governo continua a rispondere al sovraffollamento esclusivamente con l'aumento delle pene. È una scelta sbagliata. Siamo in emergenza umanitaria e servono misure alternative alla detenzione, strutture dedicate ai detenuti tossicodipendenti, un rafforzamento delle sezioni psichiatriche con personale specializzato e maggiori risorse per chi ogni giorno garantisce il funzionamento degli istituti. La pena è la privazione della libertà, non la rinuncia alla dignità della persona."
Roma, 23 luglio 2026