(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Comunicato stampa
In uno studio pubblicato su "Astronomy & Astrophysics", le nuove osservazioni condotte dall'Università milanese e dalla NASA utilizzando l'Osservatorio a raggi X Chandra
Milano, 22 luglio 2026 – Secondo un nuovo studio condotto dal gruppo di ricerca "Cosmic Web" dell'Università di Milano-Bicocca e dalla NASA, utilizzando l'Osservatorio a raggi X Chandra dell'Agenzia spaziale degli Stati Uniti, nell'universo primordiale, un getto di particelle proveniente da un buco nero di una galassia starebbe interferendo con una nube di gas che circonda un'altra galassia – ad essa vicina – colpendola erallentandone il processo di formazione di nuove stelle.
La galassia "Red Potato" si trova a circa 11,7 miliardi di anni luce dalla Terra e si trova nella stessa struttura cosmica dove era stata trovata dai ricercatori del gruppo Cosmic Web la galassia a disco gigante "Big Wheel", in un punto di intersezione dove gigantesche strutture reticolari di galassie e gas si incontrano. Gli astronomi hanno scelto di puntare il telescopio James Webbsu quest'area perché sapevano che contiene una delle più alte concentrazioni di galassie e buchi neri supermassicci in crescita mai identificate nell'universo primordiale.
Poiché i dati del Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Australe (ESO) mostrano che la galassia della "Red Potato" è circondata da un'enorme nube, o "pentola", di gas relativamente freddo, gli astronomi si aspettavano che contenesse un gran numero di giovani stelle formatesi dopo che parte del gas era stata attratta nella galassia. Questo fenomeno era già stato osservato per galassie vicine circondate da gas freddo. Ma, sorprendentemente, non per questa galassia.
Wang e i suoi colleghi, in un team internazionale di ricercatori, hanno quindi cercato l'origine di questa turbolenza. Utilizzando Chandra, hanno scoperto che un getto di particelle proveniente da un buco nero in una galassia vicina è diretto verso la nube di gas che circonda la galassia in oggetto e potrebbe colpirla, causando potenzialmente la turbolenza.
«Se il getto del buco nero sta agitando il gas intorno alla galassia "Red Potato", potrebbe rallentare notevolmente la velocità con cui la galassia può acquisire nuovo materiale per formare stelle», ha affermato il coautore – e coordinatore del gruppo di ricerca – Sebastiano Cantalupo, professore di Astronomia, cosmologia e scienza dello spazio dell'Università di Milano-Bicocca che guida il gruppo di ricerca "Cosmic Web". «Con l'energia derivante da questo rimescolamento, la galassia non riceverà più combustibile per formare nuove stelle al ritmo previsto per galassie simili nella stessa epoca cosmica».
Gli astronomi vogliono ora capire come interagiscono le galassie e i buchi neri tra loro – soprattutto in quest'epoca critica della storia dell'universo – e come ciò influenzi i tempi e le modalità di formazione delle stelle.
Gli autori hanno preso in considerazione altre spiegazioni per la turbolenza del gas, tra le quali le eruzioni di un buco nero supermassiccio al centro della galassia della "Red Potato", o l'energia derivante da un'intensa formazione di nuove stelle. Tuttavia, ritengono queste spiegazioni meno probabili rispetto al getto della galassia vicina.
Questo lavoro è uno dei pochi studi pubblicati ad aver indagato il comportamento del gas che circonda le galassiepassive nell'universo primordiale. Sono stati utilizzati anche i dati del telescopio spaziale Hubble della NASA, a supporto delle misurazioni necessarie per rivelare il colore rosso della galassia e il suo basso tasso di formazione stellare.
Parte di questo testo si basa sul comunicato stampa pubblicato dalla NASA e dallo Smithsonian Astrophysical Observatory:
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