(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - «Intitolare una scuola ad Angelica Pirtoli è una scelta dal significato straordinariamente profondo: da oggi il suo nome non sarà soltanto quello di una vittima innocente della mafia, ma quello di un luogo nel quale ogni giorno si studia, si cresce e si costruisce il futuro».
Lo ha dichiarato il deputato salentino di Fratelli d'Italia Saverio Congedo, componente della Commissione parlamentare Antimafia, intervenendo alla cerimonia di intitolazione dell'istituto scolastico ad Angelica Pirtoli, uccisa a soli due anni e mezzo insieme alla madre Paola Rizzello, il 20 marzo 1991 nelle campagne di Parabita.
«La storia di Angelica rappresenta una delle pagine più terribili della Sacra Corona Unita e della nostra terra. Ma oggi affermiamo che quella violenza non ha avuto l'ultima parola: lo Stato ha cercato e ottenuto giustizia, la famiglia ha custodito la memoria di Angelica e Paola e un'intera comunità ha scelto di affidare il nome di quella bambina alle nuove generazioni».
«Anche nell'esperienza che vivo come componente della Commissione parlamentare Antimafia – prosegue Congedo – emerge con chiarezza quanto, accanto all'azione dello Stato, della magistratura e delle Forze dell'ordine, sia fondamentale la battaglia culturale contro le mafie. Una battaglia che si combatte innanzitutto attraverso l'educazione, perché la scuola è il primo grande presidio di legalità di una comunità».
«Ai ragazzi dobbiamo insegnare che la mafia è l'esatto contrario della libertà: è violenza, sopraffazione, paura, omertà. Per questo ricordare Angelica significa anche assumersi la responsabilità di costruire una società nella quale non ci sia spazio per la cultura mafiosa e per l'indifferenza».
«Oggi, dunque, non scopriamo soltanto una targa – conclude Congedo – ma assumiamo un impegno: ricordare, educare, non essere indifferenti e difendere ogni giorno legalità e libertà. Ogni ragazzo che entrerà in questa scuola, ogni libro aperto e ogni sogno costruito tra queste mura sarà una piccola vittoria sulla violenza che ad Angelica ha negato il futuro».
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