(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - NUOVO GARANTE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, FIORONI (LEGA): "SERVONO
TRASPARENZA SULLE MODALITÀ DI NOMINA E SUL CURRICULUM"
"La nomina del nuovo Garante regionale dei diritti delle persone con
disabilità non può essere considerata un semplice avvicendamento formale.
Si tratta di un ruolo delicato, autonomo e fondamentale per la tutela dei
diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Proprio per
questo riteniamo necessario che siano garantite la massima trasparenza
sulle modalità della scelta e una piena conoscibilità del curriculum della
persona nominata". È quanto dichiara Paola Fioroni, responsabile regionale
del Dipartimento Disabilità della Lega Umbria.
"Il Garante non è una figura meramente rappresentativa né un incarico da
assegnare senza spiegare quali competenze, esperienze e conoscenze abbiano
orientato la nomina. È un punto di riferimento per le persone con
disabilità, per le famiglie e per le associazioni, chiamato a raccogliere
segnalazioni, vigilare sul rispetto dei diritti e mantenere un confronto
costante con le istituzioni e con il territorio. Per questa ragione è
doveroso conoscere il percorso professionale e istituzionale del nuovo
Garante, le esperienze maturate nell'ambito della disabilità,
dell'inclusione, della tutela dei diritti e dell'applicazione della
Convenzione ONU, nonché i criteri che hanno portato alla sua scelta.
Non si tratta di formulare giudizi preventivi sulla persona nominata, ma di
tutelare la credibilità di una figura che deve operare con autorevolezza,
indipendenza e competenza. La trasparenza, soprattutto in un ambito tanto
delicato, non può essere percepita come un fastidio o come una richiesta
fuori luogo. Resta inoltre grave quanto accaduto al Garante uscente, che, a
quanto risulta, non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione formale della
propria sostituzione. La notizia della nomina del nuovo Garante sarebbe
Una modalità che, se confermata, appare del tutto inadeguata rispetto alla
dignità del ruolo e alle più elementari regole di correttezza istituzionale.
Non è accettabile che chi ha ricoperto un incarico di tale rilievo venga a
conoscenza della propria sostituzione durante un incontro pubblico, senza
una preventiva comunicazione ufficiale. Non si tratta soltanto di rispetto
verso la persona, ma di rispetto verso l'istituzione che ha rappresentato e
verso il lavoro svolto a tutela delle persone con disabilità. Anche il
passaggio delle consegne deve avvenire con correttezza, garantendo
continuità alle attività, alle segnalazioni e ai rapporti già avviati con
le famiglie, le associazioni e gli enti del territorio. Le istituzioni non
possono permettersi leggerezze, soprattutto quando sono in gioco diritti,
percorsi personali e situazioni che richiedono attenzione e risposte
tempestive.
Le politiche e le azioni per tutelare i diritti delle persone con
disabilità, richiedono presenza, ascolto, conoscenza diretta dei bisogni e
capacità di confronto con chi opera quotidianamente sul territorio. Non
bastano dichiarazioni di principio: servono esperienza, competenza e una
reale conoscenza del complesso sistema regionale. Auguro naturalmente buon
lavoro al nuovo Garante, anche se non ho mai avuto occasione di incontrarlo
nei tavoli regionali dedicati alla disabilità, nei percorsi istituzionali o
negli eventi pubblici del settore ai quali ho partecipato in questi 15
anni. Sarà quindi importante conoscere la visione con la quale intende
affrontare un incarico tanto complesso e rilevante".
