(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - Gentili colleghi,
di seguito una *nota dell'Amministrazione comunale* di cui chiedo
cortesemente la pubblicazione integrale.
Grazie
*Alley Oop, accuse gravissime e false: nessuna esclusione e nessun
favoritismo. Il Comune tutelerà la propria integrità*
Le accuse rivolte alla Giunta e all'Amministrazione comunale sulla vicenda
Alley Oop hanno superato ogni limite accettabile. Parlare pubblicamente di
"furto", di amici e parenti favoriti, di interessi economici, di illegalità
e addirittura di persone che avrebbero commesso reati non significa più
esprimere delusione o esercitare una critica: significa formulare accuse
gravissime, prive di qualsiasi prova e lesive dell'onorabilità delle
persone e dell'istituzione.
Nessuno ha "rubato" Alley Oop, nessuno ha escluso il festival e nessuno ha
concesso l'Arena Daturi (o qualsiasi altro spazio pubblico) sulla base di
amicizie, parentele o appartenenze a un presunto "giro giusto". Gli atti,
le date e i fatti dimostrano l'esatto contrario.
Chi sostiene che assessori e amministratori abbiano favorito amici o
parenti, consentendo loro di ottenere vantaggi economici attraverso
condotte illegali, ha il dovere di indicare con precisione nomi, atti e
circostanze e di assumersi la responsabilità delle proprie affermazioni.
Non è accettabile lanciare pubblicamente accuse indiscriminate di tale
gravità, invocando persino l'intervento delle forze dell'ordine, senza
produrre un solo elemento concreto.
L'Amministrazione comunale ha già trasmesso queste dichiarazioni agli
uffici competenti affinché ne valutino il contenuto e ogni opportuna
iniziativa. Il confronto pubblico può essere anche duro, ma non può
trasformarsi nell'attribuzione gratuita di reati e comportamenti disonesti.
Per ristabilire la verità è sufficiente mettere in fila i fatti.
Nell'ottobre 2025 Alley Oop ha chiesto di utilizzare l'Arena Daturi per il
12, 13 e 14 giugno 2026. Considerando allestimento, svolgimento della
manifestazione e sgombero, la richiesta prevedeva l'occupazione dell'area
dall'8 al 18 giugno.
Quando la domanda è pervenuta, nell'area interessata dalle opere era appena
stato rinvenuto un reperto archeologico. Il ritrovamento aveva determinato
rilevanti incertezze sui tempi e sulle modalità di prosecuzione dei lavori:
dovevano ancora essere effettuati gli approfondimenti necessari, definite
le soluzioni operative e redatta la relativa perizia di variante. In quelle
condizioni non era possibile garantire con mesi di anticipo che l'Arena
sarebbe stata disponibile e utilizzabile in sicurezza nel periodo richiesto.
La comunicazione allora inviata rifletteva le informazioni disponibili in
quel momento e l'impossibilità di garantire l'utilizzo dell'Arena nel corso
di un anno interessato da più interventi.
È inoltre falso affermare che nessun lavoro sia mai iniziato. Nel periodo
richiesto da Alley Oop l'area era effettivamente interessata da diversi
cantieri. La concomitanza delle opere, valutata anche in relazione alle
strutture, agli allestimenti e alle esigenze della manifestazione proposta,
non consentiva di garantire l'utilizzo degli spazi nelle necessarie
condizioni di sicurezza e agibilità.
Non si tratta di una motivazione costruita successivamente. Nel dicembre
2025, nella scheda di valutazione del progetto, la Commissione tecnica
scriveva già espressamente che, pur offrendo l'impianto del festival
garanzie di fattibilità, restava «un'incognita sulla disponibilità
dell'area individuata per la realizzazione». L'incertezza sull'utilizzo
dell'Arena Daturi era dunque formalizzata negli atti circa sei mesi prima
delle date richieste.
La stessa indisponibilità è stata comunicata ad altri soggetti che avevano
chiesto l'Arena nella medesima fase dei lavori. Tra questi Radio Sound,
alla quale lo spazio non è stato inizialmente concesso per l'evento
dedicato ai cinquant'anni dell'emittente, per le stesse ragioni comunicate
ad Alley Oop.
Radio Sound ha successivamente presentato una nuova richiesta,
riprogrammando la manifestazione per il 28, 29 e 30 agosto. L'avanzamento
dei lavori consente oggi di prevedere l'utilizzo dell'area in quel diverso
periodo. Alley Oop, invece, non ha mai formalizzato richieste per altre
date.
La risposta alla domanda "perché Alley Oop no e Radio Sound sì?" è quindi
semplice: non vi sono stati un diniego e un'autorizzazione riferiti alle
stesse date e alle stesse condizioni. A entrambe le realtà era stato
inizialmente negato l'utilizzo dell'Arena nella fase interessata dai
cantieri. Una ha successivamente presentato una nuova richiesta per la fine
di agosto; l'altra non lo ha fatto.
La possibilità di organizzare una manifestazione a fine agosto non modifica
retroattivamente le condizioni esistenti a giugno. Confrontare periodi
diversi per costruire un'accusa di disparità di trattamento è un'operazione
pretestuosa e strumentale.
Il Comune, inoltre, non si è limitato a comunicare l'indisponibilità
dell'Arena Daturi, ma ha proposto agli organizzatori di Alley Oop il
pattinodromo come sede alternativa, ritenuta idonea e sicura anche alla
luce del recente cambio di gestione, che ne ha migliorato fruibilità,
vigilanza e manutenzione. Gli organizzatori hanno preferito non procedere
in questa direzione.
Anche questo fatto smentisce radicalmente l'accusa di una volontà politica
di cancellare Alley Oop. Il festival non è stato sottratto ai propri
organizzatori e non è stato annullato dal Comune: l'Amministrazione ha
comunicato l'impossibilità di garantire lo spazio richiesto nelle date
indicate e ha messo a disposizione una soluzione alternativa, che non è
stata accolta.
È altrettanto fuorviante sostenere che Alley Oop non abbia mai ricevuto
sovvenzioni dal Comune. Se per "sovvenzioni dirette" si intendono risorse
assegnate al di fuori di procedure comparative, è vero che non sono state
concesse: il Comune utilizza bandi pubblici proprio per garantire parità di
trattamento. Ma Alley Oop è stato sostenuto con risorse comunali per tre
anni consecutivi: 4.000 euro nel 2023, attraverso il bando per gli eventi
sportivi; 3.500 euro nel 2024, attraverso "Piacenza 2030 – Giovane città
futura"; 4.000 euro nel 2025, attraverso lo stesso bando.
Si tratta complessivamente di *11.500 euro di contributi pubblici*.
Affermare genericamente di non aver ricevuto sostegno dal Comune, senza
ricordare queste somme, offre una rappresentazione parziale e ingannevole
della realtà.
"Piacenza 2030 – Giovane città futura", che metteva a disposizione 58.000
euro. Le 22 proposte sono state valutate da una Commissione tecnica
composta da funzionari del Servizio Piacenza Giovani, non dalla Giunta né
dagli assessori.
Alley Oop ha ottenuto 80 punti su 100 ed è risultato ammissibile. Nella
sezione generale sono stati finanziati, fino all'esaurimento delle risorse,
gli otto progetti che avevano ottenuto tra 81 e 95 punti. Alley Oop si è
collocato a pari merito con altri due progetti, anch'essi valutati 80 punti
e anch'essi ammessi ma non finanziati. Stesso punteggio, stesso esito:
esattamente l'opposto di una disparità di trattamento.
Il contributo pubblico ottenuto negli anni precedenti non può trasformarsi
in un diritto acquisito né nella pretesa di ricevere un trattamento
differente dagli altri partecipanti. I bandi esistono affinché tutti
concorrano secondo le stesse regole, non per garantire automaticamente
nuove risorse a chi è già stato finanziato.
L'Amministrazione ha sempre riconosciuto il valore culturale, sociale e
aggregativo di Alley Oop. Proprio per questo lo ha sostenuto negli anni e
ha cercato una soluzione alternativa quando l'Arena Daturi non poteva
essere garantita. Ma il valore di un festival non autorizza i suoi
organizzatori ad attribuire furti, favoritismi e reati a chi non ne
accoglie ogni richiesta.
I lavori all'Arena Daturi non sono un pretesto costruito contro qualcuno.
Sono un investimento finalizzato a riqualificare e valorizzare l'intero
comparto, rendendolo più sicuro, funzionale e fruibile per la città e per
tutte le manifestazioni che potrà ospitare in futuro.
L'Amministrazione continuerà a operare con atti pubblici, regole uguali per
tutti e piena trasparenza. Non accetterà, però, che la legittima dialettica
venga utilizzata per diffondere accuse false e gravemente lesive. Chi parla
di furti, reati e favoritismi deve provarli e assumersi fino in fondo la
responsabilità delle proprie parole.