(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea esprime la
propria totale e convinta adesione all'Appello europeo per il diritto
all'abitare e contro l'uso distorto dei fondi pubblici" lanciato da Unione
Inquilini e altre associazioni che si battono per il diritto alla casa.
In tutta Europa, e drammaticamente anche nel nostro Paese, stiamo
assistendo a una scientifica demolizione dello Stato sociale. Mentre i
governi e le istituzioni europee scelgono di piegarsi all'economia di
guerra, aumentando vertiginosamente le spese militari, le risorse destinate
alla casa, alla sanità e alla riduzione delle disuguaglianze vengono
sistematicamente azzerate. La crisi abitativa non è un incidente di
percorso, ma il risultato diretto della finanziarizzazione e della
speculazione selvaggia che trasformano le nostre città in parchi giochi per
i grandi fondi immobiliari e per la turistificazione incontrollata,
espellendo le classi popolari, i lavoratori/trici e i giovani.
Condividiamo e facciamo nostre le tre priorità indicate nell' appello:
Edilizia Residenziale Pubblica e Regola del 30%: sosteniamo con forza la
necessità di criteri europei vincolanti che mettano fine alla truffa
semantica del finto "social housing" privato. I fondi pubblici, compresi
quelli della futura Piattaforma di investimento della BEI, devono andare
prioritariamente all'edilizia permanentemente pubblica a canone sociale.
L'affitto deve avere un costo sostenibile, ancorato al parametro ONU che
prevede una spesa non superiore al 30% del reddito familiare.
No al consumo di suolo, sì al recupero dell'esistente: é intollerabile che
milioni di persone siano senza tetto o in precarietà abitativa mentre un
immenso patrimonio immobiliare resta vuoto per fini speculativi. Serve un
grande piano europeo di manutenzione e riqualificazione energetica delle
case popolari e delle periferie, finanziato da un fondo autonomo, che parta
dal recupero dell'esistente senza regalare altro cemento ai privati.
Vigilieremo affinché il "Pacchetto Semplificazione" del 2027 non diventi il
grimaldello per smantellare le tutele di chi è più vulnerabile.
Democrazia e partecipazione contro le lobby: al Summit sulla Casa di
Dublino del prossimo novembre, e all'interno dell'Alleanza Europea per la
Casa, la voce dei sindacati degli inquilini, dei movimenti e dei residenti
deve avere un peso strutturale e vincolante. Le decisioni sulla vita delle
persone non possono più essere dettate dalle lobby dei palazzinari e della
finanza.
Rifondazione Comunista, da sempre al fianco dei movimenti e dei sindacati
per il diritto all'abitare, rilancia l'appello alla mobilitazione. Contro
la risoluzione-farsa del Parlamento Europeo, che ignora colpevolmente le
cause strutturali della crisi, ribadiamo che la casa non è una merce, ma un
diritto umano inalienabile.
L'alternativa è chiara: prima le persone, prima i bisogni sociali, mai più
armi e speculazione.
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
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