(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - L’Europarlamento sfida l’onnipotenza di Trump: avviata l’azione contro le pressioni della Casa Bianca sulla FIFA.È scontro aperto tra Strasburgo e Washington. Con un’iniziativa politica di rara durezza, gli eurodeputati hanno rotto il silenzio su quello che considerano un abuso di potere inaccettabile: l’ingerenza diretta di Donald Trump nelle decisioni della Federazione internazionale di calcio.
L’atto politico: quando il potere calpesta le regole
Il gesto di Trump – imporre la revoca di una squalifica agonistica – non è un episodio isolato, ma una dimostrazione di forza che mira a subordinare le autorità internazionali agli interessi dell’amministrazione USA. Il Parlamento europeo ha deciso di non ignorare questo atto, qualificandolo come un’evidente violazione dell’indipendenza delle istituzioni sportive. L’Europarlamento, attraverso questa azione, intende ristabilire un principio cardine: nessuna agenda politica, nemmeno quella della Casa Bianca, può manipolare le regole del gioco a proprio piacimento.
Il sospetto di sudditanza e l’azione contro Infantino
L’iniziativa degli eurodeputati punta dritto al vertice della FIFA. L’accusa, pesante, riguarda il rapporto tra Gianni Infantino e la presidenza Trump. Il sospetto su cui Strasburgo vuole chiarezza non è una semplice svista arbitrale, ma una vera e propria subordinazione gerarchica:
- Gli eurodeputati contestano la trasformazione della FIFA in uno strumento nelle mani di un governo nazionale.
- L’azione mira a smascherare il meccanismo di pressione che ha portato alla revoca della sanzione contro Folarin Balogun.
- Si chiede alle federazioni europee, inclusa la FIGC, di passare dalla neutralità alla resistenza attiva contro questa deriva autoritaria.
La difesa dell’Europa contro l’ingerenza globale
Il Parlamento europeo pone una questione di dignità istituzionale. L’ingerenza di un Capo di Stato nel sistema sportivo non è altro che il “braccio lungo” degli Stati Uniti che cerca di colonizzare spazi di potere globale. Strasburgo pretende che l’UEFA faccia scudo, non per una questione di pallone, ma per impedire che il diritto internazionale e le regole comuni vengano umiliati dalle pretese di un singolo leader. L’Europa chiede conto a Infantino: la FIFA è un organismo indipendente o un satellite della Casa Bianca?
