(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - «La competitività dell'agricoltura italiana passa sempre di più anche dalla qualità delle infrastrutture digitali. È questo uno dei messaggi emersi dal Convegno annuale AIIP 2026 "Banda Ultra Larga e digitale: il futuro dell'agricoltura Made in Italy", al quale ho partecipato oggi a Palazzo Rospigliosi. Un momento di confronto importante su un tema che, come componente della Commissione Agricoltura della Camera, considero strategico per il futuro delle nostre imprese agricole», dichiara l'on. Cristina Almici, deputata di Fratelli d'Italia.
«Negli ultimi anni il Governo ha impresso una forte accelerazione agli investimenti per modernizzare il comparto agricolo: meccanizzazione, agricoltura di precisione, innovazione tecnologica e digitalizzazione delle filiere. Oggi, però, siamo chiamati a compiere un ulteriore passo in avanti. Le tecnologie più avanzate – dai trattori connessi ai sensori nei campi, fino ai sistemi di irrigazione intelligente – possono esprimere tutto il loro potenziale solo se supportate da una rete affidabile e performante. Per questo la connettività deve essere considerata una vera infrastruttura strategica per l'agricoltura, al pari di quelle energetiche, idriche e viarie.»
«Il protocollo d'intesa sottoscritto oggi da AIIP e Coldiretti va proprio nella direzione di rafforzare questo legame tra innovazione e infrastrutture digitali. Un'iniziativa che considero positiva perché mette al centro un tema concreto: creare le condizioni affinché gli investimenti già realizzati possano produrre benefici reali per le imprese agricole e per l'intera filiera agroalimentare.»
«Resta però aperta la questione dell'ultimo miglio rurale. In molte aree la rete arriva, ma il collegamento finale fino all'azienda agricola continua a rappresentare un costo significativo che rischia di rallentare la diffusione delle tecnologie digitali, soprattutto nei territori più periferici. È qui che occorre concentrare l'attenzione, valorizzando anche il ruolo degli operatori di prossimità, che conoscono il territorio e sono spesso in grado di individuare soluzioni rapide ed efficaci.»
«Credo che su questo fronte sia necessario proseguire il lavoro avviato dal Governo, mettendo a sistema gli strumenti dedicati alla trasformazione digitale con le politiche agricole. Sarà importante valutare anche come la futura programmazione della PAC possa sostenere investimenti che favoriscano la diffusione della connettività nelle aree rurali, riconoscendola come un'infrastruttura funzionale alla competitività delle imprese agricole.»
«Oggi la connettività non è più soltanto un servizio: è un vero fattore produttivo dell'impresa agricola. Garantire a tutte le aziende, anche a quelle delle aree interne, le stesse opportunità di accesso all'innovazione significa rafforzare la competitività del nostro Made in Italy agroalimentare e consentire alle imprese di affrontare con strumenti adeguati le sfide dei prossimi anni», conclude Almici.
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