(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - LINK PER SCARICARE LE FOTO:
riapre al pubblico dopo il restyling
Da venerdì 10 luglio con tante novità:
da una nuova acquisizione di Fattori a una sala dedicata a Cappiello
Livorno, 3 luglio 2026 – Dopo un riallestimento completo curato dal direttore scientifico dei musei livornesi Vincenzo Farinella, ordinario di Storia dell'Arte all'Università di Pisa, il Museo civico "G.Fattori" di Livorno riapre al pubblico il 10 luglio 2026 nelle sale di Villa Mimbelli.
Il museo conserva quasi 400 opere di Giovanni Fattori tra dipinti, disegni e incisioni, e offre al tempo stesso una storia sintetica delle arti a Livorno e in Toscana dalla metà dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
Molte delle opere sono state sottoposte ad un attento restauro.
Il restyling del museo ha puntato su spazi inclusivi e moderni, con nuova illuminazione a LED e una palette cromatica neutra pensata per valorizzare le opere senza entrare in conflitto con le decorazioni originali della villa.
La collezione
Il percorso si apre con un'opera eccezionale di Giovanni Fattori: una tela fronte-retro che da un lato mostra la Carica di cavalleria a Montebello (1862) e dall'altro un soggetto mediceo abbandonato, riscoperto durante i restauri del 1994, simbolo del distacco definitivo di Fattori dal Romanticismo storico.
Il resto del percorso ripercorre l'intera carriera dell'artista: dagli Eccidi di Livorno del 1849 (nuova acquisizione grazie all'Art Bonus) ai capolavori degli anni Sessanta come la Torre rossa e la grande tela ispirata a Solferino, fino ai ritratti di volti umili, ai paesaggi selvaggi e agli animali degli anni Ottanta e Novanta. Verso il Novecento emergono le preoccupazioni sociali, con scene di fabbri e carbonai, mentre gli ultimi anni – spesso sottovalutati – rivelano un'originalità sorprendente. Il percorso si chiude con l'ultimo dipinto incompiuto: un cavallo solitario sul mare di Livorno, lasciato interrotto nella primavera del 1908.
Le sale successive ampliano lo sguardo oltre Fattori, con i macchiaioli Lega, Signorini e Cabianca, i Garibaldini di Bartolena, il Naturalismo toscano di Cecconi e dei tre Tommasi, il Divisionismo di Grubicy e Benvenuti, fino ai Postmacchiaioli del Novecento con un giovanile Modigliani e opere di Ghiglia, Viani e Natali.
Per la prima volta il museo dedica una sala permanente a Leonetto Cappiello, il più celebre artista livornese dopo Modigliani, con dipinti e una ricca antologia di manifesti pubblicitari che lo consacrarono, dopo la morte di Toulouse-Lautrec, come il cartellonista più influente d'Europa.
La Villa
L'edificio di Villa Mimbelli merita una visita di per sé. Costruita nel 1865 dall'architetto modenese Vincenzo Micheli su commissione del mercante Francesco Mimbelli, la sontuosa villa in stile eclettico fu inaugurata nel 1875, circondata da un parco con piante rare. Gli interni distribuiti su due piani nobili riflettono la varietà stilistica dell'Eclettismo ottocentesco: al piano terra spicca la Sala da Fumo in stile moresco; lo scalone è ornato da puttini in terracotta invetriata ispirati a Della Robbia e Donatello; al primo piano la Sala degli Specchi, ex sala da ballo con giochi di specchi e affresco di Annibale Gatti, e una seconda Sala da Fumo con il camino a struzzi-cariatidi e un omaggio dipinto alla città di Livorno.
Info:
Museo civico "Giovanni Fattori"
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Biglietteria:
– 824607
E-mail:
COMUNICAZIONE PER LA STAMPA
La PREVIEW PER LA STAMPA si svolgerà giovedì 9 luglio alle ore 10.30
L'INAUGURAZIONE SU INVITO (quindi da non scrivere negli articoli) è in programma per giovedì 9 luglio alle ore 18
LA STAMPA E' INVITATA
