(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - Google dovrà pagare 4,1 miliardi di euro per violazione delle regole dell’UE in materia di concorrenza. La Corte di giustizia dell’UE conferma le richieste di Commissione europea e avvocato generale, emettendo una sentenza di condanna nei confronti del colosso tecnologico, riconosciuto colpevole di abuso di posizione dominante a titolo definitivo.
Il gigante di Mountain View ha imposto, attraverso accordi di pre-installazione e condizioni di licenza stringenti, la precedenza del suo motore di ricerca Google Search e del browser Chrome sui dispositivi mobili dotati del sistema operativo Android.
Il cuore della sentenza Di fatto, Google ha legato l’utilizzo del proprio sistema operativo alle applicazioni collegate, obbligando i produttori di smartphone e tablet a pre-installare le proprie tecnologie e, di conseguenza, ostacolando la diffusione di sistemi operativi alternativi. Pratiche che oggi, 2 luglio 2026, la Corte di giustizia europea certifica come illegali, chiudendo definitivamente il contenzioso.
I giudici di Lussemburgo hanno respinto l’impugnazione presentata da Google per tentare di rivedere la sentenza emessa dal Tribunale a settembre 2022. La maxi-multa, inflitta originariamente nel 2018 e oggetto di lunghe battaglie legali, diventa ora un atto definitivo.
“Il Tribunale non ha commesso alcun errore di diritto nel valutare gli effetti anti-concorrenziali delle condizioni di pre-installazione previste dagli accordi Android”, si legge nel pronunciamento della Corte di giustizia, che mette un punto fermo a una delle vicende antitrust più significative degli ultimi anni
