(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - La Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha diramato un avviso ufficiale sulla navigazione nello Stretto di Hormuz. La nota chiarisce che il passaggio sicuro è garantito esclusivamente attraverso le rotte ufficialmente designate dalle autorità iraniane.
In un comunicato di giovedì, le forze armate hanno definito qualsiasi rotta alternativa come “inaccettabile e pericolosa”. Il comando ha sottolineato che il traffico al di fuori dei percorsi comunicati è severamente proibito. Pertanto, il coordinamento con le autorità iraniane diventa un requisito obbligatorio per attraversare il punto nevralgico.
La nuova posizione di Teheran dopo il 28 febbraio
Questa posizione si inserisce nel contesto delle recenti dichiarazioni di Mohammad Baqer Qalibaf. Il Presidente del Parlamento iraniano ha ribadito che la gestione dello Stretto non tornerà allo status quo antecedente al 28 febbraio. Qalibaf ha chiarito che l’amministrazione del passaggio strategico ha subito un mutamento strutturale definitivo dopo l’inizio delle ostilità.
Dettagli del memorandum d’intesa
L’Iran aveva chiuso lo stretto in risposta alle aggressioni, esercitando un controllo maggiore in rappresaglia contro il blocco navale imposto ai porti iraniani. Recentemente, tuttavia, è stato siglato un memorandum d’intesa tra i presidenti iraniano e statunitense.
L’accordo prevede un periodo di transizione:
- Libero passaggio: L’Iran faciliterà il transito delle navi commerciali dal Golfo Persico al Mar d’Oman per 60 giorni.
- Senza costi: Il transito sarà gratuito per questo periodo.
- Condizione essenziale: Il rispetto rigoroso del coordinamento con le autorità di Teheran rimane obbligatorio.
Questo accordo temporaneo rappresenta un banco di prova cruciale per la diplomazia regionale. La capacità di mantenere il flusso commerciale nei prossimi due mesi sarà il vero termometro della tenuta degli impegni assunti, in un quadro geopolitico che resta, nonostante la tregua, estremamente fluido e soggetto a repentine variazioni.
Crediti: Foto NASA/CC tributino 4.0
