(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - “L’essenza dell’infanzia è stata distrutta”. È questo il titolo dell’ultimo rapporto della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio Palestinese. L’accusa verso Israele è netta: il governo e le forze di sicurezza hanno attuato l’omicidio deliberato di bambini palestinesi dal 7 ottobre 2023.
Chris Sidoti, avvocato e membro della Commissione dal 2021, chiarisce che non si tratta di danni accidentali. L’analisi punta a una strategia deliberata. L’obiettivo è colpire il futuro del gruppo palestinese attraverso la distruzione dei legami familiari e della sicurezza. Sidoti denuncia una vera e propria cultura militare di degradazione. I soldati si sono filmati mentre deridevano simboli dell’infanzia, come giocattoli e vestiti, usandoli come strumenti di umiliazione.
Le violazioni documentate sono sistematiche. Includono l’uccisione diretta di minori tramite l’uso di cecchini e droni. Ospedali e scuole sono stati rasi al suolo o gravemente danneggiati. Di conseguenza, i bambini di Gaza sono privati dell’istruzione formale da tre anni. Nonostante l’impossibilità di entrare nella Striscia, la Commissione ha raccolto prove solide. Il lavoro si basa su analisi forensi, referti medici e una vasta mole di dati open source, inclusi i video pubblicati dagli stessi soldati israeliani.
Per Sidoti non si può parlare di un vero cessate il fuoco. Preferisce la definizione di “fuoco ridotto”, poiché le uccisioni proseguono nonostante la minore intensità dei combattimenti. La Commissione punta ora all’attribuzione delle responsabilità. Le raccomandazioni rivolte agli Stati sono chiare: occorre interrompere l’invio di armi, imporre sanzioni mirate contro i funzionari responsabili e sostenere i mandati d’arresto della Corte Penale Internazionale.
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