(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - L'APARTHEID PEDAGOGICO SPACCIANDOLO PER INCLUSIONE. UN RITORNO ALLA SCUOLA
PRE-COSTITUZIONE"
"Siamo ormai oltre il ridicolo e nel pieno del grottesco. L'ultima perla
del Generale Vannacci? Le classi separate a scuola in base al 'merito' e al
profitto, che secondo la sua singolare visione sarebbero persino
'inclusive'. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale
di Rifondazione Comunista.
"Dopo averci deliziato in passato con le sue teorie sui ragazzi con
disabilità, oggi il Generale si improvvisa pedagogista e propone un vero e
proprio 'apartheid di classe' tra gli studenti. Chi ha 'ottimo' in sezione
A, chi ha 'sufficiente' nel ghetto della sezione D. E la chiama pure
inclusione! Un po' come dire che la gabbia dello zoo è inclusiva perché
tutela i leoni raggruppandoli tra simili.
Ciò che Vannacci rimpiange come 'il bel tempo andato' è esattamente la
scuola classista, selettiva e reazionaria dell'epoca pre-Costituzione, che
la Repubblica nata dalla Resistenza ha cercato di abbattere. Il ruolo della
scuola pubblica è rimuovere gli ostacoli sociali e valorizzare tutti, non
fotografare le disuguaglianze e istituzionalizzarle creando sub-classi di
serie B o C.
La scuola pubblica ha bisogno di investimenti strutturali, contratti
dignitosi per i docenti e aule sicure, non delle bizzarrie nostalgiche di
chi vorrebbe riportare le lancette della storia all'impianto classista
della Riforma Gentile del 1923. Il Generale si metta l'anima in pace: la
scuola dell'esclusione non tornerà ".
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