(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha partecipato il 19 giugno 2026 al FII PRIORITY Europe 2026, intervenendo nel panel dedicato alle trasformazioni geopolitiche e industriali che stanno ridisegnando la sicurezza del continente. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di una postura europea più matura e responsabile, capace di sostenere la NATO con un contributo credibile e coerente alle capacità comuni. Crosetto ha sottolineato che la sicurezza non può più essere considerata un tema delegato, ma un pilastro strategico che richiede investimenti, cooperazione e una visione industriale condivisa.
Sul fronte economico, il Ministro ha evidenziato come la Difesa sia oggi un motore di innovazione, trainato da tecnologie critiche – dall’intelligenza artificiale allo spazio, dal cyber ai sistemi integrati – che generano ricadute dirette sulla competitività europea. Ha ribadito la necessità di consolidare la base industriale della difesa e di orientare gli investimenti verso filiere capaci di rafforzare autonomia, deterrenza e resilienza.
Crosetto ha infine delineato il ruolo dell’Italia nei nuovi scenari strategici: un Paese impegnato nel Mediterraneo allargato, attivo nelle missioni internazionali, dotato di un’industria della difesa tra le più integrate d’Europa e determinato a contribuire alla stabilità del continente attraverso un approccio che combina deterrenza, diplomazia e cooperazione industriale.
FII PRIORITY Europe 2026 è la tappa europea del grande forum internazionale promosso dal Future Investment Initiative Institute, un think tank globale con sede a Riyadh che riunisce leader politici, economici, finanziari e industriali per discutere le trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro dell’Europa e degli equilibri globali. L’edizione 2026 assume un rilievo particolare perché si colloca in una fase di forte instabilità geopolitica, di riposizionamento strategico dell’Unione Europea e di accelerazione tecnologica che impone scelte rapide e coordinate.
Il forum non è un semplice evento economico, ma una piattaforma dove si intrecciano geopolitica, sicurezza, investimenti, tecnologia e diplomazia economica, con la partecipazione di capi di Stato, ministri, vertici NATO e UE, CEO delle principali multinazionali, fondi sovrani e investitori globali. L’obiettivo è individuare le priorità strategiche che l’Europa deve affrontare per restare competitiva e sicura in un contesto internazionale segnato da conflitti, rivalità tra potenze e trasformazioni industriali profonde.
L’edizione 2026 ha posto al centro tre assi fondamentali: la sicurezza europea, considerata ormai un pilastro imprescindibile e non più delegabile; gli investimenti strategici nelle tecnologie critiche – dall’intelligenza artificiale allo spazio, dal cyber ai sistemi dual use – che determinano la capacità di deterrenza e la competitività industriale; e la trasformazione economica del continente, chiamato a rinnovare infrastrutture, filiere produttive e modelli di crescita per non perdere terreno rispetto a Stati Uniti e Cina.
In questo scenario, il ruolo dell’Italia è particolarmente rilevante. Il Paese si presenta come attore centrale nel Mediterraneo allargato, area oggi cruciale per sicurezza energetica, flussi migratori e stabilità regionale; dispone di una delle industrie della difesa più integrate d’Europa; partecipa ai principali programmi NATO ed europei; e sta investendo in tecnologie avanzate che rafforzano la sua posizione nei nuovi equilibri strategici. La presenza italiana al forum, rappresentata dal Ministro della Difesa, consente di affermare una visione che combina deterrenza, cooperazione industriale, diplomazia e sviluppo tecnologico, posizionando l’Italia come interlocutore credibile e proattivo nei processi decisionali che riguardano la sicurezza e il futuro dell’Europa.