(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - *Electrolux. Ciriani (FdI-ECR): "Qui a Pordenone si decide la difesa del
modello industriale europeo". Prossima settimana modifica del CBAM in
commissione ITRE*
crisi di sistema ben più ampia, che mette in discussione il futuro
dell'industria europea e la capacità dell'Unione di difendere le proprie
produzioni strategiche". Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli
d'Italia, *Alessandro Ciriani*, presente oggi alla manifestazione sindacale
a Pordenone in difesa della presenza industriale di Electrolux in Italia e
contro l'ipotesi di chiusura degli stabilimenti del gruppo. Per Ciriani,
intervenuto al fianco dei lavoratori e degli amministratori locali, la
battaglia per i posti di lavoro di Electrolux si inserisce in una cornice
macroeconomica distorta dalle politiche comunitarie degli ultimi anni.
"Siamo di fronte al fallimento di un modello economico europeo messo in
crisi dall'ideologia green che ha finora guidato l'Unione – ha aggiunto -.
Se le responsabilità dell'azienda sono innegabili, è altrettanto evidente
che il settore dell'elettrodomestico, così come la ceramica, l'acciaio e
l'automotive, stanno attraversando una crisi strutturale profonda".
L'esponente di Fratelli d'Italia ECR ha puntato il dito contro l'eredità
politica delle recenti legislature europee.
"È una crisi legata a doppio filo alle scelte compiute negli anni
dell'ubriacatura ambientalista delle sinistre e del Movimento 5 Stelle – ha
proseguito -. Regolamenti ideologici hanno aumentato i costi di produzione,
gonfiato la burocrazia e creato tasse e vincoli ambientali che pesano quasi
esclusivamente sulle spalle delle aziende europee. In questo modo abbiamo
legato mani e piedi alle nostre industrie mentre i competitor cinesi,
americani e coreani correvano, creando noi stessi le condizioni per una
concorrenza sleale e per la deindustrializzazione del nostro continente.
Sigle come ETS o CBAM dicono poco ai cittadini, ma sono i frutti
legislativi avvelenati che oggi stanno soffocando le imprese".
L'eurodeputato ha ribadito ai lavoratori presenti al corteo il proprio
impegno politico e istituzionale a Bruxelles.
"La vertenza Electrolux riguarda lavoratori, famiglie e un indotto
fondamentale per il Friuli Venezia Giulia e per il sistema manifatturiero
italiano. Per questa ragione, come Governo italiano e come rappresentanti
di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, ci stiamo battendo per
modificare radicalmente questi regolamenti e tornare a essere competitivi.
E proprio la prossima settimana ne discuteremo in commissione ITRE sulla
modifica di quello CBAM. Gli slogan stanno a zero: servono studio,
preparazione, capacità di costruire alleanze e il lavoro costante che il
Governo sta portando avanti. Continuerò a lavorare per correggere gli
eccessi di un modello che ha sacrificato l'industria sull'altare del
dogmatismo green. La nostra idea è antitetica: vogliamo un'Europa che
protegge chi lavora, difende le filiere strategiche e ricorda che senza
crescita e lavoro non esiste alcuna vera sovranità".
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