(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - Negli ultimi mesi si è diffusa l’idea che un regolamento europeo pubblicato a gennaio abbia cambiato radicalmente la gestione del quaderno di campagna, eliminando l’obbligo di registrare i trattamenti nel SIAN. Erroneamente è stato diffuso che il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/148 avrebbe tolto agli Stati membri l’obbligo di istituire un sistema digitale centralizzato per l’uso dei prodotti fitosanitari. Questa interpretazione non corrisponde al contenuto reale del regolamento.
Il reg 2026/148, pubblicato il 22 gennaio 2026, non riguarda affatto il quaderno di campagna. È un provvedimento tecnico della PAC che interviene esclusivamente sulla valutazione della qualità del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC/IACS). La sua funzione è semplificare il lavoro delle amministrazioni, accorpando in un’unica valutazione annuale tre controlli che prima erano separati: il sistema di identificazione delle parcelle agricole (LPIS/SIPA), la domanda geospaziale (GSA) e il monitoraggio satellitare delle superfici (AMS). Si tratta quindi di una riforma interna al sistema dei controlli PAC, che non modifica gli obblighi degli agricoltori.
Il regolamento che ha davvero inciso sulla gestione del quaderno di campagna è un altro: il Regolamento (UE) 2025/2649. È questo provvedimento che ha introdotto l’articolo 70‑bis nel Regolamento (UE) 2021/2116, stabilendo che gli Stati membri non sono più obbligati a utilizzare un sistema digitale centralizzato per registrare i trattamenti fitosanitari. In Italia, quel sistema era il SIAN: di conseguenza, l’obbligo di registrare i trattamenti esclusivamente nel SIAN è venuto meno.
Questo però non significa che il quaderno di campagna sia stato abrogato. La registrazione dei trattamenti resta obbligatoria per effetto del Regolamento (CE) 1107/2009, della Direttiva 2009/128/CE e del D.Lgs. 150/2012. Cambia solo la modalità: gli agricoltori non sono più vincolati a un’unica piattaforma nazionale e potranno utilizzare strumenti diversi, secondo quanto stabilirà la normativa italiana di adeguamento.
In sintesi, il quadro reale è questo:
- Il Reg. 2025/2649 ha eliminato l’obbligo SIAN, togliendo agli Stati membri il vincolo del sistema digitale centralizzato;
- Il Reg. 2026/148 non riguarda il quaderno di campagna, ma solo la qualità dei controlli PAC;
- Il quaderno di campagna resta obbligatorio, ma non deve più passare per forza dal SIAN;
- Il MASAF dovrà adeguare la normativa nazionale per recepire correttamente queste novità.
Se vuoi, posso trasformare questo riassunto in un pezzo giornalistico, una nota tecnica o un box normativo.