Parallelamente agli sviluppi interni della PAC, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha annunciato la convocazione, per l’8 giugno, di un G7 straordinario dell’Agricoltura interamente dedicato alla questione dei fertilizzanti. La decisione nasce dalla crescente preoccupazione per l’aumento dei costi delle materie prime, un fenomeno che continua a mettere sotto pressione le aziende agricole europee e italiane.
(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Secondo quanto dichiarato dal ministro, l’Italia ha formalmente chiesto alla Commissione europea di rafforzare la riserva di crisi della PAC, così da poter compensare almeno in parte l’impennata dei costi di produzione. Tuttavia, Lollobrigida ha sottolineato che il problema non può essere affrontato solo a livello europeo: la dipendenza dell’Unione da pochi grandi produttori internazionali di fertilizzanti rende necessaria una risposta coordinata a livello globale, motivo per cui il tema è stato portato al tavolo del G7.
Il ministro ha evidenziato che la volatilità dei prezzi dei fertilizzanti è strettamente legata alle tensioni geopolitiche e alle dinamiche dei mercati energetici, con effetti diretti sulla competitività delle filiere agricole. Per questo, l’obiettivo dell’incontro è duplice: da un lato definire strategie comuni per garantire approvvigionamenti stabili e sostenibili; dall’altro valutare strumenti finanziari e regolatori che possano mitigare l’impatto sui produttori agricoli.
Il G7 straordinario rappresenta quindi un passaggio cruciale in un momento in cui l’agricoltura europea è chiamata a fronteggiare contemporaneamente l’aumento dei costi, la crisi climatica e la necessità di accelerare la transizione verso modelli produttivi più resilienti. L’iniziativa italiana si inserisce in un quadro più ampio di pressioni politiche affinché l’UE rafforzi gli strumenti di intervento e renda più efficace la gestione delle crisi di mercato.