(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - Il Segretario di Stato per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Begoña García Bernal, ha dichiarato oggi che la sfida strategica per il settore olivicolo spagnolo è quella di rafforzare la propria capacità di generare maggiore valore e consolidare la propria posizione di punto di riferimento internazionale per la qualità .
Durante la sessione conclusiva del convegno “Olio d’oliva: l’opportunità per il settore olivicolo di primeggiare nella qualità mondiale”, organizzato dal quotidiano El Economista, García Bernal ha sottolineato che la Spagna detiene già una posizione di leadership nella produzione e nell’esportazione a livello globale e che il prossimo passo è rafforzare il riconoscimento internazionale dei suoi prodotti. “Il prossimo passo per l’olio d’oliva spagnolo non è produrre di più, ma aumentarne il valore”, ha affermato.
Il Segretario di Stato ha sottolineato l’importanza economica e territoriale degli oliveti, che coprono 2,87 milioni di ettari, pari a circa il 17% della superficie agricola nazionale totale, e che rendono la Spagna responsabile di circa il 40% della produzione mondiale di olio d’oliva. “Dietro queste cifre si celano terre, posti di lavoro e migliaia di famiglie che sostengono un’attività strategica per molti comuni e villaggi del nostro Paese”, ha osservato.
García Bernal ha sottolineato che la posizione di leadership del settore deve basarsi sempre più su fattori distintivi quali la qualità certificata, la tracciabilità e il riconoscimento internazionale . A tal proposito, ha evidenziato le 33 Denominazioni di Origine Protetta e Indicazioni Geografiche Protette per l’olio d’oliva spagnolo, distribuite in 12 comunità autonome.
Il Segretario di Stato ha sottolineato che tali denominazioni non solo offrono una differenziazione commerciale, ma rappresentano anche una garanzia per produttori e consumatori e rafforzano il posizionamento internazionale dei prodotti spagnoli.
PIÙ INFORMAZIONI, PIÙ VALORE
García Bernal ha inoltre sottolineato il ruolo dell’innovazione e della digitalizzazione nel migliorare la competitività e rafforzare la fiducia del mercato. A tal proposito, ha menzionato le misure attuate dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione per migliorare la tracciabilità e il controllo della qualità.
Ha inoltre sottolineato che il ministero sta attualmente promuovendo oltre 200 iniziative di innovazione digitale nel settore agroalimentare, con un investimento pubblico superiore a 50 milioni di euro, e ha ricordato la recente approvazione di 82 gruppi operativi di innovazione, quattro dei quali specificamente legati al settore dell’olio d’oliva. “L’innovazione deve servire a generare più valore, maggiore redditività e maggiori opportunità per l’intera filiera”, ha concluso.
MINISTERIO Agricultura | Begoña García Bernal: “El siguiente salto del aceite de oliva español no es producir más, sino valer más”.
La secretaria de Estado de Agricultura y Alimentación, Begoña García Bernal, ha asegurado hoy que el reto estratégico del sector oleícola español pasa por reforzar su capacidad para generar más valor y consolidar su posición como referente internacional de calidad.
Durante la clausura de la jornada “Aceite de oliva: la oportunidad del sector oleícola por liderar la calidad a nivel mundial”, organizada por el diario El Economista, García Bernal ha señalado que España ya ocupa una posición de liderazgo mundial en producción y exportación y que el siguiente paso es fortalecer el reconocimiento internacional de sus productos. “El siguiente salto del aceite español no es producir más, sino valer más”, ha afirmado.
La secretaria de Estado ha subrayado la dimensión económica y territorial del olivar, que ocupa 2,87 millones de hectáreas, alrededor del 17 % de toda la superficie agrícola nacional, y que convierte a España en responsable de aproximadamente el 40 % de la producción mundial de aceite de oliva. “Detrás de estas cifras hay territorio, empleo y miles de familias que sostienen una actividad estratégica para muchos pueblos de nuestro país”, ha señalado.
García Bernal ha destacado que la posición de liderazgo del sector deberá apoyarse cada vez más en elementos diferenciales como la calidad certificada, la trazabilidad y el reconocimiento internacional. En este sentido, ha puesto en valor las 33 Denominaciones de Origen e Indicaciones Geográficas Protegidas del aceite de oliva español, distribuidas en 12 comunidades autónomas.
La secretaria de Estado ha señalado que estas figuras no solo aportan diferenciación comercial, sino que representan una garantía para productores y consumidores y refuerzan el posicionamiento internacional del producto español.
MÁS INFORMACIÓN, MÁS VALOR
García Bernal ha destacado también el papel de la innovación y la digitalización para mejorar la competitividad y reforzar la confianza de los mercados. En este ámbito, ha recordado las medidas impulsadas por el Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación para reforzar la trazabilidad y el control de calidad.
Asimismo, ha señalado que el ministerio impulsa actualmente más de 200 iniciativas de innovación digital en el sector agroalimentario, con una inversión pública superior a 50 millones de euros, y ha recordado la reciente aprobación de 82 grupos operativos de innovación, cuatro de ellos vinculados específicamente al sector oleícola. “La innovación tiene que servir para generar más valor, más rentabilidad y más oportunidades para toda la cadena”, ha concluido.