(AGENPARL) - Roma, 20 Maggio 2026 - Firmato il protocollo d’intesa per l’assistenza macrofinanziaria. Il prestito rientra in un maxi-piano da 90 miliardi di euro, ma l’erogazione sarà legata a specifici interventi su stato di diritto e anticorruzione

L’Unione Europea rafforza il suo sostegno finanziario a Kiev. Il commissario europeo per l’Economia, Valdis Dombrovskis, ha siglato in data odierna il protocollo d’intesa per un’assistenza macrofinanziaria da 8,35 miliardi di euro destinata all’Ucraina. L’accordo, che punta a sostenere il bilancio statale ucraino nel corso del 2026, rappresenta una porzione significativa del più ampio pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro varato da Bruxelles.
L’iter e il piano Ukraine Facility
Il documento firmato dal commissario Dombrovskis dovrà ora affrontare l’ultimo passaggio formale: la ratifica da parte del parlamento ucraino. L’assistenza non si ferma tuttavia a questa cifra: è infatti previsto un ulteriore versamento di pari importo, 8,35 miliardi di euro, che verrà erogato attraverso il meccanismo denominato Ukraine Facility. Per quest’ultima tranche, i negoziati sul quadro normativo sono ancora in corso e si prevede una conclusione nel breve periodo.
Il nodo delle condizionalità: riforme necessarie
Il sostegno finanziario europeo non è un assegno in bianco. Come appreso da fonti qualificate, l’erogazione dei fondi è strettamente vincolata all’attuazione di un pacchetto di riforme che l’Ucraina dovrà implementare nei prossimi mesi.
Le richieste di Bruxelles si concentrano su due pilastri ritenuti imprescindibili:
- Stato di diritto: Interventi strutturali per garantire la tenuta democratica e la conformità ai parametri UE.
- Contrasto alla corruzione: Rafforzamento degli strumenti anticorruzione, un’area in cui l’Unione Europea ha evidenziato l’esigenza di progressi più rapidi e tangibili.
I requisiti specifici sono stati definiti in un piano di lavoro coordinato dal commissario per l’allargamento Marta Kos e dal vice primo ministro ucraino per l’integrazione europea, Taras Kachka. In un momento in cui l’architettura della sicurezza europea è in piena fase di ristrutturazione — con il disimpegno militare annunciato dagli Stati Uniti — la stabilità finanziaria dell’Ucraina diventa un tassello strategico imprescindibile per Bruxelles, che continua a puntare sull’integrazione di Kiev come garanzia per la tenuta dell’intero blocco atlantico.
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/05/20/8035558