(AGENPARL) - Roma, 20 Maggio 2026 - Summit di alto livello tra Vladimir Putin e Xi Jinping: al centro il partenariato strategico, l’economia e l’energia. Il Cremlino ribadisce il ruolo fondamentale del blocco russo-cinese in un ordine mondiale che cambia

Le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto “livelli senza precedenti”, trasformandosi in un modello di cooperazione strategica in un momento di profonda crisi globale. È questo il cuore del messaggio lanciato dal presidente russo Vladimir Putin durante i colloqui con il leader cinese Xi Jinping a Pechino.
Il ruolo di stabilizzatore globale
Secondo il capo del Cremlino, l’asse Russia-Cina non è solo un accordo bilaterale, ma un vero e proprio “fattore di stabilizzazione” per gli affari internazionali. In un contesto segnato da tensioni crescenti e conflitti aperti, il dialogo tra le due potenze si basa sull’uguaglianza e sul rispetto reciproco, rappresentando una spinta decisa verso un ordine mondiale policentrico e più equo.
La difesa della diversità culturale e del diritto di ogni nazione a scegliere il proprio percorso di sviluppo sovrano rimane la priorità comune per Putin e Xi, un principio che si contrappone alle dinamiche del blocco occidentale.
Economia ed energia: la forza dell’asse
Il dato economico parla chiaro: il commercio bilaterale è cresciuto di oltre 30 volte nell’ultimo quarto di secolo, superando costantemente la soglia dei 200 miliardi di dollari annui. Nonostante le pressioni esterne, i due giganti consolidano i legami:
- Energia: Si conferma il motore trainante dell’interazione economica, con la Russia che si posiziona come fornitore affidabile e la Cina come partner commerciale responsabile.
- Progetti strategici: La cooperazione si espande rapidamente verso l’agricoltura, il trasporto, l’alta tecnologia e la produzione industriale.
- Contatti umani: Il successo dell’introduzione del regime senza visti ha ulteriormente rafforzato i legami sociali, una pratica che Mosca intende mantenere e potenziare.
Un modello per la nuova era
Il summit di oggi non è solo una celebrazione dei 25 anni dal Trattato di buon vicinato, ma un segnale politico preciso al resto del mondo. In un’epoca segnata dall’incertezza, Russia e Cina presentano la loro “partnership completa” come l’alternativa solida e duratura al modello di sicurezza occidentale. Mentre Washington ridefinisce il proprio ruolo, Mosca e Pechino consolidano il loro asse, trasformando la cooperazione economica in una visione politica condivisa per il futuro dello scenario internazionale.
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