(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - È stata inaugurata ieri a Villa Altieri la mostra "Soil Art Tales: Living Ecosystems for Shared Futures". Sviluppata nell'ambito del progetto europeo SoilTribes – Glocal Ecosystems REstoring Soil Cales, Roles and Conntectivity e promossa dalla Rete Mondiale dei Musei dell'Acqua – Wamu-Net, in collaborazione con Anbi e Città metropolitana di Roma Capitale.
Curata da Stefano Cagol, la mostra è un viaggio esplorativo che porta il visitatore, attraverso l'arte contemporanea, a scoprire con immagini, suoni e installazioni, nella location unica di Villa Altieri, il filo vitale che tiene insieme il suolo, l'acqua e la vita "traducendo" in esperienza visiva ed emotiva ciò che la scienza ci racconta sul nostro delicato e compromesso sistema terrestre. Le opere di Binta Diaw, Nikki Lindt, Jo Pear e Miguel Teodoro, artisti di fama internazionale, sono variazioni di un unico tema: il suolo fulcro di un ecosistema che pulsa vita e che resta risorsa fondamentale per la sostenibilità ambientale e sociale. L'arte con il suo linguaggio si cala nella realtà, nel grande tema dello sfruttamento del suolo, dell'acqua e, dunque, del futuro dell'intero pianeta. Microorganismi che danzano nella terra, deserti che avanzano, ghiacciai che si riducono a fronte di un ecosistema che invece continua malgrado tutto, a raccontare vita e connessioni. «La difesa del suolo non è soltanto burocrazia, autorizzazioni da rilasciare o negare, è anzitutto condivisione culturale della consapevolezza di appartenere allo stesso ecosistema – ha detto il Capo di Gabinetto di Cmrc Francesco Nazzaro – . Difendere il suolo, tutelarlo, farlo diventare un valore condiviso è per il sindaco di Roma e metropolitano Roberto Gualtieri una mission non meno importante del buon funzionamento della macchina amministrativo-burocratica. Come città metropolitana sin dall'inizio del nostro mandato ci siamo imposti di lavorare affinché la tutela ambientale, la salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico e culturale siano punti fermi del nostro lavoro quotidiano. Quando l'arte ci racconta con il suo linguaggio espressivo ciò che la scienza elabora con dati e rigore si cala nella stretta attualità evocando in ognuno di noi emozioni e consapevolezza con la potenza dell'immagine e del suono».
"L'arte può aiutare rispetto a una cultura del non fare che sta presentando un conto elevatissimo all'umanità, ma anche a questo Paese, a questa città. Il costo di questo conto non più sostenibile per questo vogliamo che anche l'arte dia il suo contributo. E questa battaglia di sensibilizzazione delle Istituzioni, come Città Metropolitana di Roma capitale, è importante per affermare il principio che il fare deve diventare elemento dominante per la qualità della vita dei territori», ha commentato il direttore generale di Anbi, Massimo Gargano.
Suolo e acqua «sono componenti fondamentali su cui occorre lavorare per educare e fare prevenzione perché se vengono messe in pericolo le funzioni vitali del suolo siamo tutti noi in pericolo. Questa mostra, con il linguaggio dell'arte di questi quattro grandi artisti punta a coinvolgerci su questi temi», ha spiegato il Direttore esecutivo della Rete mondiale dei Musei dell'Acqua, Eriberto Eulisse.
