(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - IN COLONIA ENERGETICA*
Roma, 15 maggio. "Il riavvio dell'iter sul rigassificatore dimostra ancora
una volta il totale disinteresse del Governo Meloni verso le reali
emergenze di Taranto. Mentre cittadini e lavoratori attendono risposte su
salute, lavoro, bonifiche, riconversione industriale e sicurezza sociale,
il Governo pensa di imporre un nuovo impianto ad alto impatto ambientale,
scaricando ancora una volta su Taranto il prezzo delle proprie scelte
energetiche e delle sue incapacità. Taranto non può continuare ad essere
trattata come una zona sacrificabile dove concentrare impianti inquinanti e
servitù energetiche senza alcun vero progetto di sviluppo. Altro che
transizione ecologica: il Governo rischia di trasformare Taranto
nell'ennesimo hub fossile del Paese. Dopo decenni di devastazione
ambientale e industriale, Taranto ha bisogno di tutt'altro: bonifiche;
investimenti produttivi green; innovazione; lavoro dignitoso; sviluppo
sostenibile capace di produrre ricchezza equa per il territorio. Non di
nuove infrastrutture fossili. Il Movimento 5 Stelle continuerà a opporsi a
questo progetto insieme ai cittadini e alle associazioni del territorio.
Abbiamo già promosso una mobilitazione pubblica che ha raccolto oltre 20
mila firme contro il rigassificatore. La sicurezza energetica nazionale non
può essere costruita sulla pelle dei tarantini." Lo dichiara il
parlamentare d'inchiesta sulle banche.