
(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - Il controllo dello Stretto di Hormuz passa alla fase del blocco strategico. Il generale di brigata Mohammad Akraminia, portavoce dell’esercito iraniano, ha dichiarato ufficialmente che Teheran non permetterà più il transito di armi americane attraverso la via navigabile più sensibile del pianeta.
Controllo sinergico: IRGC e Marina
Secondo quanto spiegato da Akraminia durante un incontro con la stampa a Mashhad, lo Stretto è ora diviso in due zone di supervisione coordinate: il lato occidentale è sotto la gestione della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), mentre il lato orientale è affidato alla Marina regolare iraniana. Un assetto che, secondo il generale, garantisce una “supervisione e un dominio” senza precedenti sulla regione.
Stop al transito e sanzioni
L’avvertimento alle potenze straniere è netto: nessuna arma destinata agli Stati Uniti o proveniente da essi potrà attraversare Hormuz. Akraminia ha inoltre sottolineato che gran parte delle armi precedentemente dislocate nelle basi regionali è stata distrutta e che l’Iran non accetterà più né il passaggio di equipaggiamenti militari né l’imposizione di ulteriori sanzioni.
L’economia della sicurezza
Un dettaglio non trascurabile emerso dalle dichiarazioni riguarda l’aspetto economico: questo dominio strategico sullo Stretto, secondo il portavoce, è in grado di generare per l’Iran entrate pari al doppio dei proventi petroliferi nazionali, ribaltando completamente il peso della via d’acqua nel bilancio dello Stato.