(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - "Per lungo tempo il confronto pubblico su questi territori si è concentrato, soprattutto, sulla necessità di riconoscerne le difficoltà, ma oggi il tema è capire se il lavoro svolto in questi anni abbia messo il Paese nelle condizioni di affrontarle con strumenti più solidi, con responsabilità più chiare e con risultati misurabili. A nostro giudizio, questo passaggio è avvenuto". Così Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio alla Camera, intervenendo in dichiarazione di voto sulle mozioni dedicate alle Aree interne.
"Questo Governo – ha proseguito – è intervenuto introducendo una cornice istituzionale stabile, una governance nazionale, una catena decisionale più ordinata e strumenti attuativi finalmente coerenti con la complessità di questa materia. Le aree interne, per questo Governo e per questa maggioranza, sono una componente strutturale della competitività del Paese, della sua coesione sociale, della sicurezza ambientale e della sua capacità di generare sviluppo diffuso. Il mio impegno personale, così come quello di Forza Italia, su questo tema è prioritario, perché sostenere le aree interne significa sostenere i tanti amministratori comunali che ogni giorno presidiano i territori, affrontano problemi concreti e garantiscono servizi essenziali alle comunità. Il Governo è intervenuto rafforzando gli strumenti di assistenza tecnica, rendendo più lineari alcuni passaggi attuativi e riportando al centro un principio molto semplice: i territori non vanno soltanto finanziati, vanno messi nelle condizioni di spendere bene e in tempi certi. Attorno alle aree interne è stato costruito un quadro di strumenti tra loro coerenti: la programmazione della politica di coesione, gli investimenti territoriali collegati al PNRR, le misure dedicate ai comuni marginali, gli interventi sulla viabilità, il rafforzamento dei servizi di prossimità, fino alle misure strutturali introdotte a favore dei territori montani. Come Forza Italia guardiamo a questa materia con una convinzione molto precisa. Le aree interne non sono territori da proteggere in modo assistenziale. Sono territori che devono essere messi nelle condizioni di esprimere fino in fondo il proprio potenziale", creando "condizioni reali di competitività", ha concluso.