(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Un duro editoriale dell’agenzia Mehr (MNA) mette a nudo la profonda sfiducia della Repubblica Islamica nei confronti della strategia di Donald Trump. Secondo Teheran, gli Stati Uniti stanno giocando una partita doppia: da un lato chiedono negoziati informali tramite il Pakistan, dall’altro mantengono una pressione militare che rende impossibile ogni reale svolta diplomatica.
Il punto di rottura è la natura stessa del cessate il fuoco. Sebbene Trump abbia annunciato una tregua a tempo indeterminato dopo 40 giorni di conflitto, l’Iran denuncia come, nella pratica, il blocco navale e le aggressioni israeliane non si siano mai fermati. Per le autorità iraniane, un blocco navale è a tutti gli effetti un atto di guerra; di conseguenza, la tregua dichiarata da Washington esiste solo sulla carta.
L’Iran accusa Trump di arroganza e di voler utilizzare il tavolo negoziale non per trovare una soluzione equa, ma come uno strumento per imporre condizioni inique sotto la maschera della diplomazia. I messaggi scambiati tra le due parti rivelano un’amministrazione americana che non intende riconoscere i diritti del popolo iraniano e che vede nei negoziati solo un mezzo per perseguire obiettivi strategici e militaristi.
La posizione delle forze armate iraniane, inclusi i Pasdaran, resta di massima allerta. Teheran respinge categoricamente l’idea che gli Stati Uniti possano dettare unilateralmente i tempi e le modalità della fine della crisi. La richiesta è chiara: non bastano tregue temporanee sistematicamente violate, serve una cessazione permanente delle ostilità supportata da garanzie internazionali e dal risarcimento dei danni inflitti al Paese. Fino ad allora, la guerra continua, semplicemente con altri mezzi.
https://en.mehrnews.com/news/244441/No-trust-no-deal-Why-Tehran-rejects-US-overtures
