(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2026 - La Russia torna a criticare duramente l’approccio dell’amministrazione statunitense nei confronti dell’Iran. Mikhail Ulyanov, Rappresentante Permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, ha commentato le recenti tensioni sottolineando come la strategia della minaccia e del ricatto sia storicamente inefficace nel dialogo con le autorità iraniane.
La posizione di Ulyanov
In una dichiarazione rilasciata a seguito delle minacce implicite mosse da Donald Trump – che aveva evocato scenari apocalittici parlando di un “grande bagliore” proveniente dall’Iran in assenza di un accordo rapido – l’alto diplomatico russo ha espresso forte scetticismo sulla linea di Washington. “Gli Stati Uniti non hanno ancora capito che il ricatto e l’intimidazione non funzionano con gli iraniani”, ha ribadito Ulyanov, evidenziando la resilienza di Teheran di fronte alle pressioni esterne.
La replica di Teheran
Alle parole di Ulyanov si sono aggiunte quelle del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. Teheran ha definito “un’assurdità grottesca” la retorica del “grande bagliore”, sottolineando la contraddizione tra la dichiarata volontà di pace di Washington e l’utilizzo di un linguaggio bellicista che evoca attacchi su vasta scala e dolore per la popolazione.
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