(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2026 - In una fase di estrema tensione militare, il leader del Movimento Patriottico Libero (FPM), Gebran Bassil, è tornato a sottolineare il ruolo cruciale della comunità cristiana nel preservare l’identità del Libano e l’armonia interreligiosa in tutto il Medio Oriente.
Il declino dei cristiani nella regione
Bassil ha espresso profonda preoccupazione per la diminuzione della presenza cristiana non solo in Libano, ma anche in Iraq, Siria e Palestina. Ha collegato questa tendenza alle guerre incessanti, all’instabilità e alla mancanza di opportunità economiche che spingono all’emigrazione, definendo i cristiani come le principali vittime dei conflitti regionali.
Critiche a Hezbollah e appello alla sovranità
Sulla situazione nel sud del Paese, il leader dell’FPM ha lanciato un messaggio chiaro: il Libano deve evitare di essere trascinato in conflitti esterni. Bassil ha criticato apertamente l’operato di Hezbollah, definendolo problematico e legato ad agende esterne che non riflettono il consenso nazionale. Ha quindi chiesto una strategia di difesa unificata sotto l’autorità esclusiva dello Stato, rifiutando il ruolo di gruppi armati non statali.
Neutralità e stabilità internazionale
Per il futuro del Paese, Bassil propone una neutralità supportata da garanzie internazionali e un accordo di pace a lungo termine con Israele basato su garanzie di sicurezza reciproche. Ha inoltre respinto con forza ogni proposta di partizione del Libano, descrivendola come irrealistica e dannosa per la coesistenza nazionale.
