(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2026 - Una crescente ondata di omicidi mirati contro influenti esponenti religiosi sta scuotendo il Pakistan, alimentando gravi preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Dall’inizio del 2025, diverse figure di spicco, tra cui Mohammad Idris Tarangzai e Hamid-ul-Haq Haqqani, sono rimaste vittime di sparatorie e attentati dinamitardi, intensificando i timori di una nuova spirale di violenza militante.
Gli attacchi, concentrati prevalentemente nelle regioni del Khyber Pakhtunkhwa e del Balochistan, al confine con l’Afghanistan, sono attribuiti a gruppi armati come il Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP) e l’ISIS-K. Quest’ultimo ha recentemente rivendicato l’uccisione di Tarangzai a Charsadda. Particolare scalpore ha destato l’attentato suicida di febbraio contro Hamid-ul-Haq Haqqani, a capo della storica scuola coranica Darul Uloom Haqqania.
Il Presidente Asif Ali Zardari e il Primo Ministro Shehbaz Sharif hanno condannato duramente le uccisioni, ordinando indagini immediate. Secondo gli analisti, questi omicidi riflettono tensioni sempre più profonde tra reti religiose e fazioni politiche islamiste, minacciando di destabilizzare ulteriormente l’area.
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