(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - “L’approvazione del Decreto Sicurezza rappresenta un passaggio significativo, perché introduce strumenti utili per rafforzare il presidio del territorio e sostenere in modo concreto l’azione dei Comuni. Per il 2026 vengono incrementati sia i fondi destinati alla videosorveglianza sia il fondo per la sicurezza urbana, due leve fondamentali per migliorare la capacità di prevenzione e intervento nelle aree più esposte. La possibilità di incrementare le assunzioni di agenti di polizia locale e l’estensione del Daspo urbano sono misure che possono incidere positivamente sulla gestione delle zone più critiche, offrendo agli enti locali maggiori margini operativi.
In merito alla norma sugli incentivi connessi al rimpatrio volontario assistito, va riconosciuto che la formulazione iniziale conteneva alcune lacune che richiedevano un approfondimento maggiore. È positivo che i rilievi del Quirinale abbiano portato il Governo a intervenire con un correttivo.
Tuttavia, la sicurezza non può essere affrontata esclusivamente sul piano repressivo. Serve una strategia di programmazione strutturata, che il Governo è chiamato ad assumere con maggiore decisione. Le esperienze europee dimostrano che i modelli basati sulla prevenzione, sulla prossimità e sulla presenza costante sul territorio garantiscono una riduzione più stabile dei reati predatori e contribuiscono a migliorare la percezione di sicurezza.
Allo stesso modo, non può essere ignorato il crescente disagio mentale tra i giovani, che incide direttamente sui comportamenti a rischio. Scuole e servizi territoriali registrano un aumento costante delle richieste di supporto psicologico: senza un investimento organico in prevenzione e assistenza, ogni intervento normativo rischia di essere insufficiente e di non incidere sulle cause profonde del problema.
Resta inoltre aperta la questione del sistema carcerario, segnato da sovraffollamento e da una carenza strutturale di percorsi rieducativi. È necessario avviare un confronto serio, rilanciando strumenti efficaci come gli incentivi previsti dalla legge Smuraglia, che favoriscono il reinserimento lavorativo dei detenuti e contribuiscono in modo concreto alla riduzione della recidiva.
Questo Decreto è importante e deve aprire una prospettiva ad una pianificazione fondata su prevenzione, prossimità, salute mentale e reinserimento sociale.