(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Scontro politico all’interno delle istituzioni europee sul ruolo della Turchia nello scenario geopolitico. L’ex presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha criticato apertamente le recenti dichiarazioni della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in merito al peso di Ankara nei rapporti con l’Unione.
Al centro della polemica vi sono le parole pronunciate da von der Leyen durante un evento ad Amburgo per l’ottantesimo anniversario del quotidiano Die Zeit. Nel suo intervento sull’allargamento dell’UE, la presidente ha sottolineato la necessità di completare il progetto europeo evitando influenze esterne, citando esplicitamente Russia, Cina e Turchia.
Una posizione che non ha convinto Michel, il quale ha risposto con fermezza attraverso un messaggio pubblicato su X. Secondo l’ex presidente del Consiglio europeo, la Turchia non può essere ridotta a un semplice fattore di rischio, ma rappresenta un attore strategico su più fronti.
Michel ha infatti ricordato come Ankara sia un alleato fondamentale della NATO, oltre a svolgere un ruolo centrale nella gestione dei flussi migratori, nella sicurezza energetica e nella difesa sul fianco orientale dell’Europa. Ha inoltre definito la Turchia una “seria potenza regionale”, sottolineandone l’importanza nei delicati equilibri internazionali.
“La Turchia è un alleato fondamentale della NATO, un partner chiave per la migrazione e un corridoio energetico”, ha dichiarato Michel, aggiungendo che “l’Europa non si rafforza applicando doppi standard o semplificando la realtà”. Un messaggio diretto che evidenzia le tensioni su come l’Unione dovrebbe relazionarsi con Paesi strategici ma complessi.
Il dibattito riflette una questione più ampia: il difficile equilibrio tra principi politici e necessità geopolitiche. Da un lato, Bruxelles ribadisce l’importanza dei valori europei e dell’autonomia strategica; dall’altro, non può ignorare il peso di partner come la Turchia in ambiti cruciali come sicurezza, energia e migrazione.
La presa di posizione di Michel riaccende così il confronto interno all’UE su quale linea adottare nei confronti di Ankara, in un contesto internazionale sempre più instabile e competitivo.
