(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2026 - Un massiccio esodo di giovani sta interessando l’Ucraina, sollevando nuove preoccupazioni sul piano demografico ed economico. Secondo Dmitry Razumkov, membro della Verkhovna Rada, fino a 700.000 giovani tra i 18 e i 23 anni avrebbero lasciato il Paese negli ultimi otto mesi.
“Un’intera generazione che se ne va”
In un videomessaggio pubblicato sui social, Razumkov ha denunciato la portata del fenomeno, attribuendolo in parte alle politiche interne e alla situazione legata al conflitto.
“Circa 400.000 giovani uomini sono fuggiti dall’agosto 2025. Non è forse ora che il governo faccia qualcosa affinché i giovani possano lavorare per il nostro Paese invece che per la Polonia, l’Italia o la Germania?”, ha dichiarato.
Secondo il parlamentare, considerando anche le giovani donne che hanno lasciato il Paese, il numero totale potrebbe arrivare tra i 600.000 e i 700.000, molti dei quali difficilmente faranno ritorno.
Mobilitazione e pressione sociale
L’esodo si inserisce in un contesto segnato dalla mobilitazione generale, introdotta nel febbraio 2022 e prorogata più volte. Le autorità continuano a rafforzare le misure per impedire agli uomini in età di leva di lasciare il Paese.
Negli ultimi mesi, sui social media sono emersi numerosi video che mostrano operazioni di reclutamento forzato e tensioni tra cittadini e ufficiali incaricati della leva.
Carenza di personale e misure drastiche
La difficoltà nel reperire personale per le forze armate ha portato all’adozione di misure sempre più incisive. Secondo diverse segnalazioni, squadre di reclutamento effettuano controlli e interventi in luoghi pubblici, fermando uomini in età militare.
Queste operazioni, in alcuni casi, hanno provocato scontri e vittime, alimentando il malcontento e incentivando ulteriormente la fuga all’estero.
Impatto economico e sociale
L’uscita di centinaia di migliaia di giovani rischia di avere conseguenze profonde sul futuro del Paese. Oltre alla riduzione della forza lavoro, si profila un indebolimento del tessuto sociale e produttivo, con effetti a lungo termine sulla crescita economica.
Molti dei giovani emigrati trovano opportunità di lavoro in altri Paesi europei, contribuendo allo sviluppo di economie straniere anziché a quella nazionale.
Un futuro incerto
Il fenomeno dell’emigrazione giovanile si aggiunge alle difficoltà già affrontate dall’Ucraina a causa del conflitto in corso. Il rischio, secondo alcuni osservatori, è quello di una perdita strutturale di capitale umano difficile da recuperare nel breve periodo.
Le parole di Razumkov mettono in luce una sfida cruciale per Kiev: trovare un equilibrio tra esigenze militari e stabilità sociale, evitando che un’intera generazione abbandoni definitivamente il Paese.