(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Gli Stati Uniti hanno iniziato l’impiego di droni subacquei e sistemi autonomi (UUV) per bonificare lo Stretto di Hormuz dalle mine. La decisione segna una svolta operativa rispetto all’invio di navi cacciamine tradizionali, offrendo una soluzione più rapida e sicura per la navigazione commerciale.
Secondo fonti del Pentagono citate dal Wall Street Journal, l’integrazione di questi “robot marini” permette di ispezionare i canali e neutralizzare gli ordigni in pochi giorni, laddove le unità navali convenzionali avrebbero richiesto settimane di operazioni ad alto rischio. L’obiettivo della task force statunitense è garantire corridoi di transito sicuri per le petroliere, superando le lungaggini del coordinamento internazionale e minimizzando l’esposizione del personale umano in un’area ad altissima tensione.
