(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Inaugurata questo pomeriggio, nel Corridoio dei busti di Palazzo Montecitorio, la mostra “Maria Bonino. La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”, dedicata alla pediatra italiana che ha dedicato la propria vita alla cooperazione sanitaria internazionale.
Ha aperto l’evento il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Sono intervenuti: il curatore Giuseppe Frangi, Paolo Bonino, Presidente della Fondazione Maria Bonino, e Cristina Bonino, vicepresidente della Fondazione.
Maria Bonino ha dedicato oltre vent’anni della propria carriera all’assistenza pediatrica nei Paesi dell’Africa subsahariana, operando in Tanzania, Uganda, Burkina Faso e Angola nell’ambito dei programmi di Medici con l’Africa Cuamm. La dottoressa è morta il 24 marzo 2005 a Luanda, colpita dal virus di Marburg contratto mentre prestava servizio nell’ospedale provinciale di Uige, in Angola, dove è stata tra le prime a segnalare alle autorità sanitarie l’emergere di una grave epidemia emorragica. La città di Biella le ha conferito la cittadinanza onoraria.
L’esposizione resterà aperta fino al 29 maggio 2026 e sarà inserita nel percorso delle Giornate di Montecitorio a Porte Aperte e della Notte dei Musei.
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Inaugurata questo pomeriggio, nel Corridoio dei busti di Palazzo Montecitorio, la mostra “Maria Bonino. La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”, dedicata alla pediatra italiana che ha dedicato la propria vita alla cooperazione sanitaria internazionale.
Ha aperto l’evento il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Sono intervenuti: il curatore Giuseppe Frangi, Paolo Bonino, Presidente della Fondazione Maria Bonino, e Cristina Bonino, vicepresidente della Fondazione.
Maria Bonino ha dedicato oltre vent’anni della propria carriera all’assistenza pediatrica nei Paesi dell’Africa subsahariana, operando in Tanzania, Uganda, Burkina Faso e Angola nell’ambito dei programmi di Medici con l’Africa Cuamm. La dottoressa è morta il 24 marzo 2005 a Luanda, colpita dal virus di Marburg contratto mentre prestava servizio nell’ospedale provinciale di Uige, in Angola, dove è stata tra le prime a segnalare alle autorità sanitarie l’emergere di una grave epidemia emorragica. La città di Biella le ha conferito la cittadinanza onoraria.
L’esposizione resterà aperta fino al 29 maggio 2026 e sarà inserita nel percorso delle Giornate di Montecitorio a Porte Aperte e della Notte dei Musei.
📌 https://www.facebook.com/share/p/182mLac5YN/Inaugurata questo pomeriggio, nel Corridoio dei busti di Palazzo Montecitorio, la mostra “Maria Bonino. La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”, dedicata alla pediatra italiana che ha dedicato la propria vita alla cooperazione sanitaria internazionale.
Ha aperto l’evento il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Sono intervenuti: il curatore Giuseppe Frangi, Paolo Bonino, Presidente della Fondazione Maria Bonino, e Cristina Bonino, vicepresidente della Fondazione.
Maria Bonino ha dedicato oltre vent’anni della propria carriera all’assistenza pediatrica nei Paesi dell’Africa subsahariana, operando in Tanzania, Uganda, Burkina Faso e Angola nell’ambito dei programmi di Medici con l’Africa Cuamm. La dottoressa è morta il 24 marzo 2005 a Luanda, colpita dal virus di Marburg contratto mentre prestava servizio nell’ospedale provinciale di Uige, in Angola, dove è stata tra le prime a segnalare alle autorità sanitarie l’emergere di una grave epidemia emorragica. La città di Biella le ha conferito la cittadinanza onoraria.
L’esposizione resterà aperta fino al 29 maggio 2026 e sarà inserita nel percorso delle Giornate di Montecitorio a Porte Aperte e della Notte dei Musei.
Inaugurata questo pomeriggio, nel Corridoio dei busti di Palazzo Montecitorio, la mostra “Maria Bonino. La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”, dedicata alla pediatra italiana che ha dedicato la propria vita alla cooperazione sanitaria internazionale.
Ha aperto l’evento il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Sono intervenuti: il curatore Giuseppe Frangi, Paolo Bonino, Presidente della Fondazione Maria Bonino, e Cristina Bonino, vicepresidente della Fondazione.
Maria Bonino ha dedicato oltre vent’anni della propria carriera all’assistenza pediatrica nei Paesi dell’Africa subsahariana, operando in Tanzania, Uganda, Burkina Faso e Angola nell’ambito dei programmi di Medici con l’Africa Cuamm. La dottoressa è morta il 24 marzo 2005 a Luanda, colpita dal virus di Marburg contratto mentre prestava servizio nell’ospedale provinciale di Uige, in Angola, dove è stata tra le prime a segnalare alle autorità sanitarie l’emergere di una grave epidemia emorragica. La città di Biella le ha conferito la cittadinanza onoraria.
L’esposizione resterà aperta fino al 29 maggio 2026 e sarà inserita nel percorso delle Giornate di Montecitorio a Porte Aperte e della Notte dei Musei.
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