(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2026 - Mentre Washington è assorbita dalle tensioni nel Golfo, la Russia riafferma la sua presenza strategica a pochi chilometri dalle coste americane. Il Vice-Ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, è atterrato a L’Avana per un vertice d’urgenza con il Presidente Miguel Díaz-Canel, portando un messaggio di sfida diretta alla Dottrina Monroe. “La Russia non ha intenzione di lasciare l’emisfero occidentale e non tradiremo Cuba abbandonandola al suo destino”, ha dichiarato Ryabkov, confermando che Mosca continuerà a garantire forniture energetiche e supporto politico nonostante il durissimo embargo imposto dall’amministrazione statunitense.
L’incontro, confermato ufficialmente dalla presidenza cubana, segna un inasprimento della guerra diplomatica tra Mosca e Washington. Ryabkov ha definito le relazioni tra i due Paesi di “natura speciale”, ribadendo che la solidarietà russa verso l’isola è “al cento per cento”, proprio mentre il Segretario di Stato Marco Rubio preme per un cambio di leadership a L’Avana. La visita di Ryabkov non è solo un atto simbolico, ma una mossa geopolitica precisa: dimostrare che la Russia è in grado di proiettare influenza e sicurezza nei nodi vitali dell’Occidente, dalle coste caraibiche ai grandi corridoi energetici globali.