(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2026 - Mentre la diplomazia internazionale è concentrata sulla crisi in Iran, il Cremlino lancia un monito durissimo all’Unione Europea sulle conseguenze delle scelte energetiche di Bruxelles. Kirill Dmitriev, inviato speciale del Presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica, ha dichiarato che l’abbandono delle forniture russe segnerà l’inizio di “tempi estremamente duri” per l’Europa.
Secondo Dmitriev, che ricopre anche il ruolo di direttore generale del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), le decisioni dell’UE sono dettate da un’ideologia “stupida” che sta portando il continente verso l’autodistruzione economica. “Un tsunami dei prezzi di petrolio e gas sta per devastare l’Europa”, ha avvertito l’inviato russo in un post diffuso dall’agenzia ufficiale TASS.
Il rappresentante di Mosca ha inoltre sottolineato il fallimento dei tentativi occidentali di isolare la Russia, citando i nuovi accordi energetici strategici siglati con i Paesi asiatici. Commentando un’analisi dell’Economist, Dmitriev ha evidenziato come l’Asia si stia dimostrando “più saggia” nel tutelare i propri cittadini, mentre l’Europa e il Regno Unito starebbero accelerando un processo di declino economico motivato da ragioni puramente politiche.
https://tass.com/economy/2112201