(AGENPARL) - Roma, 20 Marzo 2026 -
La tecnologia 5G, la quinta generazione di connessione radiomobile, consente un forte miglioramento della qualità della connettività rispetto agli standard precedenti e permette interazioni che richiedono tempi di latenza molto più ridotti. E’ una tecnologia il cui sviluppo è considerato strategico, sin dalla XVII legislatura, per le innumerevoli possibilità e applicazioni operative che offre, non soltanto sul terreno delle comunicazioni strettamente intese: consente, a esempio, nuovi servizi quali l’Internet of Things (IoT), le c.d. comunicazioni M2M (Machine to Machine), nonché i servizi di trasmissione e comunicazione in situazioni di emergenza e di pubblica sicurezza. Di qui la necessità dell’intervento pubblico.
Preliminare allo sviluppo del 5G è quello della banda ultralarga. In Italia si sono già svolte e concluse le gare per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G (legge di bilancio per il 2018). Ciò è avvenuto nel quadro della Strategia per la crescita digitale 2014-2020, della Strategia italiana per la banda ultralarga e della nuova Strategia italiana per la banda ultralarga “Verso la Gigabit Society” con risorse sia nazionali sia dell’UE.
In tale ambito è stato anche istituito il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI) e sono state semplificate le procedure per la realizzazione delle infrastrutture per le reti in fibra ottica. E’ anche in corso di sviluppo una rete pubblica di wi-fi diffuso.
In materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione europea, nella XVIII legislatura è stata attuata la direttiva UE 2016/1148 con il decreto legislativo n. 65 del 2018.(AGENPARL)