(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 09 March 2026 Foto notizia
8 marzo ad Altopascio, fiori per le ospiti e le operatrici dell’RSA e del centro anziani del territorio
Altopascio, 9 marzo 2026 – Un fiore per celebrare la forza e la cura delle donne. In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Altopascio, insieme a SPI-CGIL, AUSER, ANTEAS-CISL-FND e al Coordinamento donne, ha donato primule alle ospiti delle RSA e alle operatrici che, con dedizione e attenzione, accompagnano ogni giorno gli anziani donando cura e momenti di serenità.
Ieri mattina, domenica 8 marzo, la delegazione ha visitato l’RSA “Il Sole” e il Centro diurno anziani L’Aquilone, rinnovando il gesto simbolico dello scorso anno di portare fiori nelle strutture dedicate agli anziani del territorio. Presenti Valentina Bernardini, assessore alle politiche sociali, e i rappresentanti delle associazioni e dei sindacati coinvolti, per ricordare quanto sia prezioso il lavoro di chi accoglie, sostiene, accompagna e cura.
Trending
- Medio Oriente, lo scontro si sposta a Washington: Vance attacca la lobby israeliana sul podcast di Joe Rogan
- Virtus-Dila Gori 1-0 // foto
- Agenzia nr. 1597 – Rifiuti, Mazzotta e Lanotte (FI) a Lettori: “La collega ci dà ragione, premiati i comuni che non raggiungono i target. Alle nostre domande nessuna risposta
- Agenzia nr. 1896 – ASI, Lobuono: Le aree industriali siano una priorità della Regione. Servono programmazione, servizi e infrastrutture
- Roggero: Ottaviani, chi specula oggi ‘dimentica’ lavoro concreto della Lega
- Yemen, gli Houthi lanciano la deterrenza aerea: “Aeroporto per aeroporto” contro il blocco saudita
- Made in Italy. Pietrella (FdI): Ice compie 100 anni, protagonista crescita internazionale nostre imprese
- CAMERA DEI DEPUTATI: AGENDA CAMERA DI DOMANI, VENERDÌ 17 LUGLIO
- IL COMUNE COMUNICA – Cordoglio per la scomparsa di Richard Lee
- IA, BARBERA (PRC): ”DA SHARON STONE UNO SCHIAFFO ALL’IPOCRISIA DELLA POLITICA. SE LA DIGNITÀ NON È UN ALGORITMO, FERMIAMO SUBITO L’IA DI GUERRA E IL CONTROLLO SOCIALE
