(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 SANITÀ. AVS VENETO: “TETTO DI SPESA SUL PERSONALE: CON 189 MILIONI IN PIÙ NON SI ASSUMONO NUOVI OPERATORI, LE LISTE D’ATTESA CONTINUANO A CRESCERE”
VENEZIA, 4 MARZO 2026 – “In commissione Sanità abbiamo discusso le disposizioni proposte dalla giunta per il 2026 in materia di personale del Servizio Sanitario Regionale e di specialistica ambulatoriale interna. Il tetto di spesa per il personale sanitario è fissato a 3,505 miliardi di euro: solo 189 milioni in più rispetto all’anno precedente. Una cifra che rischia di essere interamente assorbita dagli aumenti contrattuali già previsti, senza lasciare alcuno spazio per nuove assunzioni.” Così il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio regionale del Veneto, con Carlo Cunegato e Elena Ostanel, a margine della seduta odierna della Quinta commissione consiliare.
“Le liste d’attesa sono sempre più elevate e la popolazione invecchia: i bisogni di cura crescono, ma il sistema non avrà più personale per farvi fronte. Più anziani, più cronicità, più domanda di salute, da un lato. E meno professionisti disponibili per rispondere, dall’altro. È una trappola che si chiude lentamente, ma inesorabilmente, sulla sanità pubblica,” proseguono. “Questo tetto alla spesa per il personale sanitario è un limite introdotto dalla destra ai tempi del governo Berlusconi e mai rimosso. Una scelta ideologica che ha ipotecato per decenni la capacità del Servizio Sanitario Nazionale di rispondere ai bisogni dei cittadini. Chiediamo con forza che il governo Meloni abbia finalmente la decenza di eliminarlo, riparando seppur tardivamente ai danni fatti dalla destra in passato,” aggiungono.
“Il governo e la Regione devono trovare risorse aggiuntive vere, strutturali, non una tantum. Altrimenti proseguirà la privatizzazione, con visite a pagamento, intramoenia, assicurazioni integrative. Nel 2024 abbiamo raggiunto i 4 miliardi di euro di spesa sanitaria ‘out of pocket’ in Veneto. Ogni cittadino residente in regione spende 847 euro l’anno di tasca propria per la sanità, contro una media italiana di 730. Il risultato è che 950mila veneti hanno rinunciato a curarsi nel 2025 per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi, mentre quasi 200mila hanno chiesto un prestito per pagarsi le spese mediche. La privatizzazione della sanità non è una scelta, ma la conseguenza diretta di un sottofinanziamento cronico che la destra sta aggravando,” concludono Cunegato e Ostanel.
Carlo Cunegato
Presidente del Gruppo “Alleanza Verdi e Sinistra”
Consiglio regionale del Veneto
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