(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - La Commissione europea ha presentato oggi un nuovo programma per la prevenzione e la lotta al terrorismo, che definisce la via da seguire per rafforzare la risposta collettiva dell’Europa all’evoluzione delle minacce terroristiche ed estremiste violente.
Negli ultimi 10 anni l’UE ha potenziato la risposta al terrorismo e all’estremismo violento, ma la natura evolutiva di tali minacce richiede una reazione adeguata e più incisiva. In qualità di iniziativa faro nell’ambito della strategia europea di sicurezza interna ProtectEU, il programma prevede una serie completa di interventi intersettoriali per migliorare la preparazione e la risposta, proteggendo meglio i cittadini e le imprese dell’UE.
Il crescente uso improprio delle tecnologie nuove e digitali, dai social media e dall’intelligenza artificiale alle armi e ai droni stampati in 3D, sta rimodellando l’attività terroristica. Allo stesso tempo la radicalizzazione dei minori è in aumento e i giovani sono sempre più spesso presi di mira online. Gli sviluppi geopolitici e il coinvolgimento di attori statali e non statali aggravano ulteriormente il panorama delle minacce.
La Commissione propone di potenziare la capacità di previsione e resilienza dell’UE, migliorare la sicurezza delle persone online e offline e intensificare la cooperazione con i partner internazionali. Il programma propone misure per conseguire tali obiettivi con un approccio strutturato intorno a 6 pilastri fondamentali.
- Anticipare le minacce
La sicurezza dipende da un’effettiva capacità di anticipare le minacce. Il programma propone misure per migliorare la conoscenza situazionale e l’individuazione precoce delle minacce emergenti, quali:
- aumentare le risorse e le capacità di analisi dell’intelligence a livello dell’UE, vale a dire la capacità unica di analisi dell’intelligence (SIAC);
- potenziare le capacità di supporto analitico di Europol, comprese le capacità di intelligence da fonte aperta (OSINT);
- rafforzare la ricerca in materia di sicurezza sulle tecnologie emergenti (tra cui l’IA, le cripto-attività, i droni e le armi stampate in 3D), con bandi specifici nell’ambito di Orizzonte Europa e del Fondo Sicurezza interna dell’UE.
- Prevenire la radicalizzazione
La prevenzione della radicalizzazione rimane la strategia più efficace a lungo termine. Il programma propone misure volte a migliorare la prevenzione precoce e interventi ad hoc per le persone più a rischio. Tra queste misure figurano:
- uno strumentario di prevenzione creato dal polo di conoscenze sulla prevenzione della radicalizzazione, al fine di fornire strumenti pratici per contrastare la radicalizzazione dei minori;
- un programma da 5 milioni di € per il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle comunità locali a sostegno di progetti incentrati sulla prevenzione precoce della radicalizzazione, con particolare attenzione alla responsabilizzazione dei giovani, alla resilienza digitale e alla coesione delle comunità.
- Tutelare le persone online
L’ecosistema online rimane fondamentale per le attività terroristiche ed estremiste violente, tra cui la propaganda, il reclutamento, l’istigazione alla violenza, la raccolta di fondi e la diffusione dei contenuti degli attacchi. La Commissione intende:
- prendere in considerazione la possibilità di rivedere il regolamento sui contenuti terroristici online sulla base della sua valutazione del 2026 e applicare rigorosamente il regolamento sui servizi digitali;
- rafforzare la cooperazione volontaria con i fornitori di servizi online attraverso il Forum dell’UE su Internet al fine di rimuovere più rapidamente i contenuti terroristici e ridurre lo spazio per la radicalizzazione e il reclutamento online;
- trasformare il protocollo di crisi dell’UE in un quadro di risposta alle crisi online dell’UE per migliorare la cooperazione tra le autorità di contrasto e i fornitori di servizi online già in una fase precoce, prima che una crisi si manifesti pienamente.
- Proteggere le persone nell’ambiente fisico
Il programma mira a proteggere meglio le persone, gli spazi pubblici e le infrastrutture critiche dagli attacchi terroristici.
Per perfezionare l’individuazione e il monitoraggio delle persone che rappresentano una minaccia terroristica per l’UE, la Commissione intende:
- proporre una procedura successiva a un riscontro positivo (“post-hit”) nel contesto della valutazione del sistema d’informazione Schengen, per incoraggiare la condivisione di informazioni sulle segnalazioni relative al terrorismo nel sistema d’informazione Schengen con gli Stati membri volontari;
- esaminare le opzioni per ampliare il quadro sulle informazioni anticipate sui passeggeri al fine di includere, oltre al trasporto aereo commerciale attualmente contemplato, anche i voli privati e il trasporto marittimo e terrestre.
Inoltre, per rafforzare la sicurezza degli spazi pubblici e delle infrastrutture critiche, la Commissione:
- sta investendo 30 milioni di € in progetti volti a migliorare la sicurezza generale degli spazi pubblici; e
- potenzierà il programma dei consulenti UE per la sicurezza protettiva, dal punto di vista sia finanziario che operativo, in modo da soddisfare la crescente domanda di sostegno da parte degli Stati membri per lo svolgimento di valutazioni della vulnerabilità degli spazi pubblici e delle infrastrutture critiche.
- Rispondere a minacce e attacchi
Per dare risposta rapida ed efficace alle minacce e agli attacchi terroristici, le autorità di contrasto e giudiziarie devono collaborare a stretto contatto, anche intensificando la lotta contro il finanziamento del terrorismo e il potenziale uso improprio dei fondi dell’UE per promuovere l’estremismo e il terrorismo. Il programma ha lo scopo di:
- migliorare il monitoraggio del finanziamento del terrorismo, anche attraverso criptovalute e pagamenti online, con un futuro sistema di reperimento dei dati finanziari dell’UE;
- rivedere i mandati di Europol ed Eurojust, rafforzando di conseguenza anche il sostegno operativo e giudiziario agli Stati membri nella lotta al terrorismo;
- attuare la tabella di marcia sull’accesso legittimo ed effettivo ai dati per le autorità di contrasto, al fine di rendere le indagini e le azioni penali più rapide e coordinate.
- Cooperare con i partner internazionali
Una maggiore cooperazione globale con paesi partner affidabili è essenziale per intensificare la lotta contro il terrorismo. Tra le azioni fondamentali figurano:
- il rafforzamento della cooperazione esterna di Europol ed Eurojust in materia di lotta al terrorismo con i paesi terzi;
- il potenziamento della cooperazione di Europol con partner affidabili per ottenere dati sulle persone che rappresentano una minaccia terroristica;
- una cooperazione più approfondita con i partner dell’allargamento e della regione mediterranea. Ciò comprende l’attuazione del piano d’azione comune per i Balcani occidentali sulla prevenzione e la lotta al terrorismo e all’estremismo violento e l’aumento delle attività del polo di conoscenze in tali paesi.