(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2026 - Abbiamo atteso di poter sentire la voce dei due compagni attivisti della
Global Sumud Flotilla prima di dare credito al governo israeliano che ne
annunciava la liberazione. Abbiamo denunciato il sequestro in acque
internazionali di 175 persone per 40 ore, con la preoccupazione per Thiago
Avila, cittadino brasiliano, e Saif Abu Keshek, spagnolo di origine
palestinesi, portati in carcere dove la detenzione si è protratta fino ad
oggi. Ci sono volute le mobilitazioni internazionali, le prese di posizione
dei governi spagnolo e brasiliano per liberarli, c'è voluta lo loro
resistenza alle botte, alle torture fisiche e psicologiche messe in atto,
peraltro, su accuse mai avvalorate da prove, c'è voluta la loro
determinazione che li ha portati allo sciopero della fame, per averli
liberi. Il silenzio imbarazzante, interrotto da qualche balbettio timido
del governo italiano – la nave in cui sono stati sequestrati batteva la
bandiera del nostro Paese – e della Commissione Europea è inaccettabile di
fronte ad un atto di terrorismo internazionale commesso in acque di
prossimità di un paese europeo. La sospensione delle relazioni diplomatiche
ed economiche con il governo israeliano è un atto dovuto. Un crimine come
questo non può restare impunito e deve vedere i loro autori e mandanti alla
sbarra. Nelle carceri israeliane restano almeno 10 mila ostaggi politici
palestinesi, in particolare Marwan Barghouti, le organizzazioni
internazionali devono raccogliere la domanda proveniente dai movimenti
contro la guerra per pretendere la loro liberazione. Esprimiamo un profondo
ringraziamento a Thiago, Saif e a tutte/i coloro che, in mare come a terra,
si sono attivati con la Flotilla. Siamo tutte/i equipaggio di terra.
Comunista – Sinistra Europea
