(AGENPARL) - Roma, 1 Marzo 2026 - Lo Strait of Hormuz rimarrà aperto al traffico delle petroliere “fino a nuovo avviso”. Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, ex comandante del Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC), in dichiarazioni riportate dal Financial Times.
Secondo Rezaei, il governo iraniano consentirà alle navi di continuare a transitare attraverso il passaggio strategico che collega il Persian Gulf con il Gulf of Oman e quindi con l’Indian Ocean. Tuttavia, l’ex comandante ha avvertito che l’esercito degli United States e il suo contingente nella regione sono ora considerati “obiettivi legittimi” per Teheran.
Le dichiarazioni arrivano dopo che il maggiore generale Ebrahim Jabari, anch’egli esponente dell’IRGC, aveva avvertito che lo stretto sarebbe potuto essere chiuso in risposta a eventuali attacchi contro l’Iran.
Gli analisti sottolineano che una chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe conseguenze rilevanti sui mercati energetici globali. Circa il 30% del commercio mondiale di petrolio trasportato via mare attraversa questa rotta. In caso di blocco, il prezzo del greggio Brent, scambiato sull’ICE di Londra, potrebbe registrare un’impennata significativa, con stime che indicano un possibile aumento fino a oltre 90 dollari al barile.