(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 24 February 2026 La tragedia di Khojaly ricordata a Roma con un doppio evento
Il Caucaso meridionale sta vivendo una nuova fase di riconciliazione, da quando, all’indomani della Guerra Patriottica del 2020, l’Azerbaigian ha ripristinato la sua integrità territoriale liberando i territori che per quasi tre decenni erano rimasti sotto occupazione delle forze militari dell’Armenia. Un ulteriore passo in avanti è stato compiuto la scorsa estate a Washington, dove è stato siglato il testo di un accordo di pace tra Azerbaigian e Armenia, che ha rafforzato un ideale di concreta pacificazione e convivenza armoniosa.
Ci sono però momenti del conflitto tra Armenia ed Azerbaigian che non possono essere dimenticati, e tra questi figura il massacro di Khojaly, avvenuto nella notte tra il 25 e 26 febbraio di 34 anni fa e al quale l’Azerbaigian dedica ogni anno una commossa celebrazione. In questi giorni a Roma l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha organizzato due momenti di riflessione e confronto dedicati alle vittime della tragedia. Il primo, la sera del 22 febbraio, ha visto il Coro della Cappella Musicale Costantina insieme al Coro UniMarconi, con la direzione del Maestro Paolo de Matthaeis, esibirsi in un toccante Requiem nella Chiesa di San Giuseppe a Via Nomentana. Il concerto è stato organizzato insieme all’Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede e al Centro Culturale dell’Azerbaigian e ha riunito un numeroso pubblico, che prima delle esibizioni è stato introdotto ai tragici eventi della notte del 25 febbraio, quando persero la vita 613 civili azerbaigiani e 1275 furono presi in ostaggio, dalle parole degli Ambasciatori Rashad Aslanov e Ilgar Mukhtarov.
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