(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 24 February 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 24 febbraio 2026
COMUNICATO STAMPA
PALERMO – TENTATIVO DI FURTO IN ABITAZIONE ATTRAVERSO I PONTEGGI –
LADRO ACROBATA ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO UNA VIOLENTA
CULLUTTAZIONE SUI TETTI.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne di origine
tunisina, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di tentato
furto in abitazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al 112 “Numero Unico di Emergenza” da
parte di alcuni condomini di una palazzina di sei piani in via Pitrè, che avevano notato due uomini
arrampicarsi sull’impalcatura esterna dello stabile, con l’evidente intento di introdursi negli appartamenti
approfittando dei lavori in corso.
Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato i due soggetti mentre si muovevano sul
ponteggio. Alla vista delle pattuglie, i presunti ladri hanno tentato una rocambolesca fuga verso l’alto,
lanciando contro gli operanti secchi di vernice e materiale di risulta nel tentativo di ostacolarne l’azione e
guadagnare tempo.
Ne è scaturito un concitato inseguimento verticale culminato sul terrazzo dell’edificio, dove uno dei due
uomini, nel disperato tentativo di sottrarsi alla cattura, ha tentato di colpire ripetutamente i Carabinieri con
un oggetto contundente. Nella circostanza, un militare ha fatto ricorso allo spray urticante in dotazione,
mentre un secondo Carabiniere per porre fine all’azione violenta in condizioni di sicurezza, ha utilizzato il
taser, riuscendo a immobilizzare il 41enne.
L’altro complice è riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce; sono in corso le ricerche per la
sua identificazione e cattura.
L’arrestato in evidente stato di alterazione per l’utilizzo di alcol, espletate le formalità di rito, è stato tradotto
presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione testimonia ancora una volta la prontezza e la determinazione dell’Arma nel contrasto ai reati
predatori e nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche in contesti operativi ad alto rischio, dove
professionalità e sangue freddo risultano determinanti per tutelare l’incolumità pubblica.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente,
e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e
definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in
ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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