(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 February 2026 Via libera del Consiglio regionale alle misure urgenti e
straordinarie per garantire continuit? assistenziale
Udine, 2 feb – “Con l’approvazione di questo disegno di legge
la Regione Friuli Venezia Giulia interviene concretamente per
tutelare la salute dei cittadini, garantendo continuit?
assistenziale in una fase di forte criticit? del sistema
sanitario in tutto il Paese”.
Sono le parole dell’assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, intervenuto oggi in Consiglio regionale in occasione
dell’approvazione del disegno di legge n. 72, recante misure
urgenti e straordinarie in tema di tutela della salute.
Il provvedimento introduce strumenti straordinari per
fronteggiare la carenza di medici di medicina generale,
consentendo ai professionisti gi? in pensione di continuare
l’attivit? professionale. Il ddl si coordina con un emendamento
del Governo nazionale (che verr? inserito in un decreto in
conversione) per introdurre le necessarie mitigazioni degli
effetti fiscali e previdenziali.
“Questo provvedimento nasce da un lavoro condiviso con il Governo
nazionale – ha spiegato Riccardi – e si inserisce in un quadro
pi? ampio di interventi gi? adottati dalla Regione negli ultimi
anni a beneficio della sanit? territoriale, con risorse destinate
ad ambulatori, Case di comunit?, attrattivit? del personale
sanitario e sostegno agli enti locali”.
Riccardi ha sottolineato ancora l’importanza del voto odierno,
evidenziando come il ddl 72 “affronti una criticit? strutturale
che riguarda l’intero sistema sanitario nazionale e che richiede
scelte chiare e assunzione di responsabilit? da parte delle
istituzioni”.
Ha poi ribadito che la carenza di medici di medicina generale ?
una condizione diffusa a livello nazionale e che il Friuli
Venezia Giulia ha messo in campo strumenti concreti per
affrontarla: “Questa Amministrazione regionale ? intervenuta
mediante manovre straordinarie per la premialit? del personale:
110 milioni di euro per i prossimi tre anni e l’accordo
integrativo per i medici di medicina generale”. Non ultime le
borse di studio che quest’anno sono state messe a disposizione
nel numero di 31, con 31 adesioni, unite al riconoscimento ai
medici in formazione della stessa identit? degli specializzandi
nelle scuole di specialit?.
“La medicina generale deve essere riconosciuta come una
specialit? di pari dignit? rispetto alle altre, coerente con la
trasformazione della sanit? territoriale”, ha aggiunto Riccardi,
ricordando anche i risultati ottenuti dalla Regione sul fronte
dell’emergenza-urgenza: “Le ambulanze dell’area giuliana e
isontina risultate sono le pi? veloci d’Italia. La Scuola
Sant’Anna ha riconosciuto qualche giorno fa il pronto soccorso di
Pordenone tra i migliori del Paese”.
Nel corso dell’intervento ? stato richiamato anche il tema della
programmazione sanitaria e delle reti cliniche, a partire dalla
Rete oncologica regionale, approvata dopo vent’anni di
discussioni, come esempio di scelte complesse ma necessarie per
garantire sicurezza, qualit? delle cure ed esiti di salute
adeguati.
“Quando una donna viene operata due volte a 120 giorni di
distanza, dobbiamo decidere da che parte stare – ha affermato
l’assessore – Vogliamo concentrare negli hub le attivit? a
maggiore complessit? e minore frequenza di bisogno, mantenendo in
tutte le sedi spoke quelle a maggior frequenza. ? una scelta di
campo: o la difesa dell’esistente con l’agonia, oppure gli esiti,
gli standard e la sicurezza delle cure”.
Riccardi ha espresso gratitudine al dottor Gianpiero Fasola,
recentemente sostituito dal dottor Giovanni Gerardo Cardellino
alla direzione oncologica: “Senza il suo contributo tecnico non
saremmo arrivati dove siamo arrivati”. L’assessore ha annunciato
che “i responsabili della Rete oncologica regionale e il
direttore sanitario verranno in terza commissione ad illustrare
l’avanzamento, il lavoro e le conseguenze di quanto realizzato
nel 2025. Un lavoro per? che non potr? rivedere le scelte gi?
assunte con l’approvazione del Piano oncologico regionale”.
“? pi? semplice rinviare le decisioni – ha concluso Riccardi – ma
il compito della politica ? scegliere nell’interesse della
sicurezza e degli esiti di salute delle persone. I problemi
restano l? da troppi anni. Noi abbiamo individuato i criteri e
abbiamo fatto le regole. Ora ? compito del Comitato oncologico
regionale stabilire gli standard e le collocazioni pi? adeguate
che garantiscono i migliori esiti di cura”.
ARC/PT/pph
021611 FEB 26
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